Social network e minori a cura di Federprivacy
Dopo l’ escalation di fatti di cronaca che hanno visto protagonisti minori e social network, il Garante della Privacy ha avviato una campagna per sensibilizzare i genitori a prestare particolare attenzione sull’uso delle applicazioni in rete da parte dei giovanissimi. Rimangono però molte preoccupazioni e perplessità di chi ha a cuore il benessere psicofisico dei propri bambini. Per questo Federprivacy, l’associazione nazionale di categoria, ha deciso di effettuare un sondaggio per conoscere l’opinione di chi fa il mestiere più difficile del mondo: i genitori.
“Il quadro normativo - afferma Roberto Vitali, consulente e formatore per il trattamento dei dati personali e delegato provinciale di Federprivacy - definisce che nel nostro Paese l’età minima per effettuare trattamenti di dati personali basati sul consenso è di 14 anni. Tuttavia diversi social network e piattaforme online sostengono di poter fondare legittimamente i loro trattamenti di dati personali anche di bambini che abbiano compiuto appena 13 anni”.
Vitali prosegue puntando il dito sui termini di servizio di Tik Tok ed altre piattaforme online che fissano come Foro competente e legge applicabile non quella italiana, ma quelle di altri stati in cui è consentito iscriversi anche a bambini che abbiano compiuto i 13 anni. “Ovviamente un preadolescente sarebbe impossibilitato a difendersi da solo in una qualsiasi controversia internazionale insorta a seguito dalla stipula di un contratto - commenta l’esperto - tanto meno quello da cui possa derivare un rischio ai suoi danni, come nel caso di un contratto con un social network con sede in Irlanda o addirittura oltreoceano”.
Da diverso tempo Federprivacy richiama l'attenzione sul crescente fenomeno dei rischi legati ai giovanissimi utenti online. In questo senso il referente dell’associazione precisa: “Il consenso contrattuale deve essere frutto di una scelta consapevole e non certo un semplice e sbadato click. Un bambino da solo non può stipulare un contratto nel quale si stabilisce l’applicabilità tra le parti di una legge diversa da quella italiana ne, a maggior ragione, contenenti clausole vessatorie come la deroga del Foro competente”.
La prossima tappa dell’Osservatorio di Federprivacy, riguardo la tutela della privacy dei minori online, sarà quindi quella di analizzare e rendere noti i risultati di questo nuovo sondaggio.
(https://www.federprivacy.org/sondaggio-eta-minori-sui-social )



