Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 09.53

Solidarietà.Cronaca di un viaggio nelle zone terremotate

| Scritto da Redazione
Solidarietà.Cronaca di un viaggio nelle zone terremotate

Le immagine del terremoto che hanno colpito l’Emilia hanno toccato tutti, al solo vibrare dell’abitazione ti guardi attorno, cerchi di vedere se attorno a tè tutto è a posto, poi la mente come un lampo corre ai possibili danni causati nell’epicentro del terremoto, alle persone, alle cose.
Ecco che di fronte a tutto ciò scatta la solidarietà, scatta quel voler essere vicino alle popolazioni colpite, esce  il buono che le persone portano dentro di sé.
Cosi è scattata la molla che ha portato il circolo AUSERinsieme di Gussola ad organizzarsi ed a organizzare un contributo di solidarietà, il primo accenno fu fatto durante la tombola dell’oratorio e subito il giorno dopo, domenica  3 giugno alla nostra tombola dedicata a raccogliere fondi per le zone terremotate i nostri soci arrivavano con borse di vestiti, pannolini per bambini e tante altre cose, e poi  tutto questo durò per l’intera settimana, oltre all’abbigliamento arrivò tantissima altro materiale assieme a cospicue somme di denaro, con il ricavato della tombola furono acquistate bottiglie di acqua, prodotti per l’igiene alla persona,ombrelli, pannolini.
I volontari dell’AUSER con alla testa la loro presidente Paola Ferrari hanno lavorato per ore e ore per dividere il materiale, inscatolarlo, distinguere le taglie, una macchina che non ha lasciato spazio all’improvvisazione.
La cosa che più ci ha colpito è stata la solidarietà, i cittadini di Gussola , ma anche dei paesi limitrofi che arrivavano con scatole, borse, e dobbiamo dirlo tutto in perfetto stato di conservazione.
Senza questo apporto umano da parte della gente la nostra solidarietà sarebbe stata diversa, non umana ma più tecnica, come sempre è la gente che fa la differenza.
Il comune a cui dovevamo fare riferimento era Novi di Modena, abbiamo preso contatto con l’assessore Gianni Palermo ,nominato assessore il 19 giugno e il 20 si trovò subito nel vortice di un lavoro enorme.
Mentre arrivavamo nelle vicinanze di Novi si vedevano capannoni crollati, un caseificio con tutte le forme di formaggio ammassate, case danneggiate, tetti crollati, ci è stato riferito che il centro storico di Novi dovrà essere abbattuto per l’80% della sua zona residenziale.
Arrivati ,sembra di trovarti in un gigantesco accampamento, smistano i furgoni, chi verso il settore alimentare e della pulizia del corpo, chi verso il settore dell’abbigliamento e dei giocattoli e di fronte ti trovi quasi sempre occhi di facce giovani, occhi che attenti guardano come muoversi e come applicare il metodo della tolleranza.
Compiuto il nostro lavoro di consegna , avevamo finito il nostro ruolo, ma di fronte a quello che vedevamo abbiamo capito che avevano bisogno anche delle nostre poche ore di contributo, per due ore abbiamo lavorato assieme a loro alla  distribuzione del  vestiario, delle scarpe, dei giocattoli e delle lenzuola, avevamo sistemato tanto bene la nostra roba che non abbiamo fatto fatica a consegnare quello che ci  veniva richiesto dai cittadini ,e dobbiamo dirlo da tanti extracomunitari che fanno parte di una grossa  realtà agricola, una dimostrazione di questa nutrita presenza deriva anche dal fatto che tra le vittime del terremoto vi sono stati extracomunitari. Dal bambino piccolo che ti chiede un pallone, ad un’adulta che ti chiede una gonna lunga ad un anziano che ti chiede un paio di scarpe o di ciabatte, sembra che il mondo ti cada addosso, a volte abbassi gli occhi, poi quando torni a casa e fai mente locale capisci il dramma che stanno vivendo quelle popolazioni.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato sia con il lavoro che con il loro contributo.
Abbiamo nel nostro piccolo cercato di scrivere non una pagina ma qualche riga di umanità

Circolo AUSERinsieme di Gussola

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