Domenica, 15 febbraio 2026 - ore 23.58

STAZIONE TAV DEL GARDA:EUROPA VERDE, SAREBBE UN FANTASMA COSTOSO ED INUTILE

PRANDINI E PAROLINI PENSINO AL NODO DI BRESCIA IN RITARDO DI TRE ANNI

| Scritto da Redazione
STAZIONE TAV DEL GARDA:EUROPA VERDE, SAREBBE UN FANTASMA COSTOSO ED INUTILE

STAZIONE TAV DEL GARDA:EUROPA VERDE, SAREBBE UN FANTASMA COSTOSO ED INUTILE

PRANDINI E PAROLINI PENSINO AL NODO DI BRESCIA IN RITARDO DI TRE ANNI

Prandini (Coldiretti) e Parolini (ex assessore regionale), invece di promuovere la realizzazione di una stazione TAV “fantasma” nel Basso Garda – prevista lungo la nuova linea ad alta velocità Brescia–Verona – dovrebbero concentrarsi su una priorità ben più concreta: reperire i 500 milioni di euro necessari per l’attraversamento AV del nodo di Brescia fino a Rezzato, un intervento che oggi è addirittura privo di progetto ed è già in ritardo di tre anni.

La richiesta di 210 milioni di euro per una stazione inutile, isolata e scollegata, appare incomprensibile. Passeggeri e turisti scelgono e continueranno a scegliere i treni che fermano a Desenzano o Peschiera, non una fermata in mezzo alla campagna, a San Martino della Battaglia, dalla quale sarebbe comunque necessario attendere un autobus e perdere almeno mezz’ora per raggiungere Desenzano (9 km) o Peschiera (10 km).

La stazione TAV nel Basso Garda rappresenta un’opera dal costo ambientale ed economico sproporzionato rispetto ai benefici reali. Collocata tra i vigneti, in una zona isolata, avrebbe avuto senso solo se la linea ad alta velocità fosse stata integrata con il tracciato storico che attraversa Desenzano e Peschiera.

Paradossalmente, gli stessi Prandini e Parolini si erano opposti in passato a un passaggio della TAV lungo il Garda, affiancato alla linea storica. Oggi, invece, sostengono una stazione scomoda, costosa e destinata a generare un nuovo e inutile impatto ambientale.

Dario Balotta portavoce di Europa Verde Brescia

Brescia 31 gennaio 2026

 

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