Lunedì, 18 gennaio 2021 - ore 20.36

Terremoto 24 agosto 2016 E gli aiuti in denaro dove sono finiti? Di Giorgino Carnevali (Cremona)

TERREMO DEL 24 AGOSTO 2016, DOVE SONO ANDATI A FINIRE I COSPICUI AIUTI IN DENARO AD ACCUMOLI E AMATRICE? (E’’ PER NON FAR NIENTE CHE ESISTONO GLI ELETTI. O Wilde)

| Scritto da Redazione
Terremoto 24 agosto 2016 E gli aiuti in denaro dove sono finiti? Di Giorgino Carnevali (Cremona) Terremoto 24 agosto 2016 E gli aiuti in denaro dove sono finiti? Di Giorgino Carnevali (Cremona) Terremoto 24 agosto 2016 E gli aiuti in denaro dove sono finiti? Di Giorgino Carnevali (Cremona) Terremoto 24 agosto 2016 E gli aiuti in denaro dove sono finiti? Di Giorgino Carnevali (Cremona)

Ecco direttore Gianni Carlo, ecco! Io l’ho letto, così come l’avrai letto sicuramente pure tu, come del resto tutti l’abbiamo udito bene, con orecchie drizzate, perchè certe notizie non hanno barriere, e corrono veloci: “Nemmeno un euro dei soldi che gli italiani hanno donato attraverso gli sms solidali sarebbe arrivato ai comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016”. Sai che detta così ti vien da pensare: “Ma dove siamo finiti, forse in Italia?”. Confermo, siamo proprio finiti in Italia, nel Bel Paese. Ho amici in quelle zone terremotate, e da vecchia data, disperati, impotenti, ma non rassegnati. Sperano, sperano sempre. Convivono con città fantasma, con la desolazione più completa. Strade deserte, edifici crollati, macerie e un silenzio surreale. Paesini ricchi di storia e di cultura messi letteralmente in ginocchio. Morti, feriti, abitazioni inagibili, sfollati,  tendopoli, accampamenti di fortuna. La vita continua, la si deve far continuare, ma a che caro prezzo “ostrega”! E tu, e tutti noi, chi più chi meno anche da lontano, un seppur modesto contributo in denaro lo abbiamo inviato. Somme che, modeste per modeste che siano, se sommate alla fine mica che sono diventate noccioline. “Ehnno”, sono diventati milioni e milioni di euro. Eppure? Eppure sembra che non sia girata come avrebbe dovuto, come la logica avrebbe voluto che quegli aiuti fossero andati a buon fine, vale a dire utilizzati per la ricostruzione e quant’altro di quelle zone terremotate. E come se fosse stato inaugurata per l’ennesima volta un’epoca in cui l’avvenire stesso sarebbe stato considerato senza avvenire. E come se l’avvenire consistesse in una strana minaccia. Si indaga, staremo a vedere. Ed allora ci si chiede se sarà finita qua…mi chiedo. Risposta, assolutamente no!  Tant’è vero (così come è vero) che immantinente i “media”, che giustamente non perdonano mai nulla a nessuno, aggiungono notizia a notizia: “Terremoto, 120 indagati per truffa: residenze spostate da Roma ad Amatrice per incassare i contributi. Più che «furbetti», veri e propri sciacalli. Che avrebbero approfittato del terremoto per incamerare aiuti, somme mensili che potevano arrivare anche a 900 euro erogate dalla Protezione civile, certo non dovuti. Ma come? Semplicemente cambiando la residenza, nella maggioranza dei casi da Roma alle località devastate dalle scosse del sisma che nel 2016 hanno flagellato il Centro Italia. In primis i nuovi domicili sono spuntati ad Amatrice e Accumoli”. E’ fatta, ci siamo, stavolta ne sono certo, è un dono pedagogico, ineluttabile, siamo davvero in Italia, un popolo di poeti, di navigatori e di…”santi”. Senti su: “Eppure una democrazia sana avrebbe in sé gli anticorpi per isolare e liberarsi dei corrotti e dei disonesti, per quanto potenti siano, però perché questo accada occorrono partiti politici e cittadini degni di questo nome, c’è bisogno di una società attiva e responsabile” (…l’ho letto da qualche parte). Booom!

Giorgino Carnevali (Cremona) 

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