Giovedì, 28 ottobre 2021 - ore 04.48

Terremoto devastante in centro Italia. Ora le vittime sono 250 Scossa 6.0 Appello ai donatori dell’AVIS

Terremoto devastante nel centro Italia, almeno 250 morti. Scossa 6.0, i centri più colpiti Amatrice, Accumoli e Arquata del tronto Centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Non sono mancate le polemiche sul ritardo nell’intervento

| Scritto da Redazione
 Terremoto devastante in centro Italia. Ora le vittime sono 250 Scossa 6.0 Appello ai donatori dell’AVIS

Terremoto devastante nel centro Italia, Scossa 6.0, i centri più colpiti Amatrice, Accumoli e Arquata del tronto  Centinaia di feriti  e migliaia di sfollati. Non sono mancate le polemiche sul ritardo nell’intervento.Appello ai donatori dell’AVIS

25 agosto 2016

Ore 09.00 La protezione civile stima che i morti siano circa 250 con circa 300 feriti e migliaia di sfollati

24 agosto 2016

Ore 23.20 La protezione civile conferma che le vittime sono 160

Ore 19,00 Renzi annuncia che le vittime sono circa120 con centinaia di feriti e migliaia di sflollati

Ore 16,00 Le  stime ANSA - date da Radio24- parlano di 73 vittime

Ore 15,00 Il Partito Democratico Nazionale comunica le Coordinate bancarie  sulle quali versare un contributo pro-terremoto . COORDINATE BANCARIE: IBAN - IT96H0103003200000006365314 - BIC - PASCITMMROM PARTITO DEMOCRATICO -RACCOLTA FONDI PER TERREMOTO -VIA DI SANT ANDREA DELLE FRATTE 16 00187 ROMA

Ore 14.30 Dati ufficiosi  indicano in 68 in morti fino ad ora accertati. Centinaia i feriti. Migliaglia gli sfollati

Ore 13.30 Solo 35 morti nella cittadina di Amatrice 

Ore 12.15 I numeri della Protezione Civile : Nazionale 800840840 ; delle Marche 840001111 ; del Lazio 803555

Ore 12,00  Il Governo stanzia 260 milioni di euro per prime emergenze. La protezione civile stima 5000/7000 sfollati

Ore 11.40 Appello delle forze dell'aordine e della protezione civile di non usare la Salaria unica via di collegamento con le zone terremotate. La protezione civile annuncia che i morti accertati sono almeno 38 e centinaia di feriti e sfollati 

Ore 11.30 Cgil, Cisl e Uil esprimono “cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà e vicinanza alle popolazioni dei molti comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpite dal sisma”. Il nostro pensiero e ringraziamento – aggiungono I sindacati – va anche a tutti coloro che in queste ore si stanno prodigando per prestare soccorso alle comunità dei territori colpiti”. Le nostre strutture e i nostri militanti – concludono Cgil, Cisl e Uil – sono mobilitati e pronti a collaborare con la Protezione civile e le strutture di coordinamento e soccorso per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto e affrontare il grave stato di emergenza

Ore 11.20 Il sindaco di Amatrice dichiara che il paese è diviso a metà .Interi condomini sono crollati. I soccorsi sono arrivati per tempo. La protezione civile sta dispiegando tutte le sue forze ed invita i cittadini a non recrasi sui luoghi dei disastro. I cittadini volonterosi si rechini ai centri della protezione civile e delle associazioni di volontariato.

Ore 11.15 Appello ai donatori dell’AVIS  Un forte terremoto ha colpito nella notte l'Italia centrale provocando morti e feriti. Il bilancio del sisma è al momento di 23 vittime accertate, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e 10 nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire, sono decine i dispersi di cui non si sa ancora nulla. Alcune zone dei centri abitati sono impossibili da raggiungere. Il terremoto di oggi nell'Italia centrale «è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila» ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Ore 07.15 Sono state 39 in poco più di tre ore le principali scosse di terremoto, di magnitudo pari o superiore a 3, avvenute fra Lazio, Umbria e Marche a partire dalle 3:36, ora della prima scossa. Lo indicano i dati riportati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Le più forti scosse successive alla principale sono state registrate finora nella zona di Norcia (Perugia): la prima con una magnitudo di 5.4 avvenuta alle 4:33, preceduta appena un minuto prima, alle 4:32, da una scossa di magnitudo 5.1.

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