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Torchio.Tesoretto Befana a Caorso

| Scritto da Redazione
Torchio.Tesoretto Befana a Caorso

TESORETTO-BEFANA A CAORSO: GRAVE INGIUSTIZIA E CARBONE AI CREMONESI
25 anni di investimenti per il Centro di Decontaminazione dell'Ospedale
ancora una volta ignorati nel riparto delle risorse.
Un quarto della somma solo ai comuni confinanti. Ignorato l'impegno di
indennizzo dei territori nel raggio di 15 chilometri.
Giuseppe Torchio, fino al giugno 2009 presidente della Consulta Nazionale
dei circa 100 Comuni e delle cinque Province confinanti con i siti nucleari
e relativi depositi, coadiuvato dal tecnico Elia Sciacca che ha contribuito
a sensibilizzare l'adesione in tutto il territorio nazionale, prende
posizione contro l'ingiusta penalizzazione riservata dal nuovo riparto alla
stragrande maggioranza degli Enti Locali interessati, compresi nel raggio di
15 chilometri dagli insediamenti.
La disposizione legislativa, accogliendo solo in parte il significato della
mobilitazione degli amministratori  e degli stessi orientamenti del governo
espressi dai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico e dello
stesso Ministro Scajola, limita, infatti, ai soli comuni confinanti con le
varie centrali la compensazione pari a un quadro delle somme disponibili, a
partire dal 2009. I tre quarti, invece, nella fattispecie restano assegnati
al comune di Caorso ed alla provincia di Piacenza.
Nulla, pertanto, viene assegnato alle province di Cremona e Lodi, né ai
comuni di Castelvetro Piacentino, Pizzighettone, Crotta d'Adda, Sesto,
Spinadesco ed alla città di Cremona: una vera ingiustizia che si sta
perpetuando da almeno un quarto di secolo nei nostri confronti, senza alcun
indennizzo dei cospicui investimenti sostenuti dal sistema cremonese e
lombardo a livello di centri di prevenzione, decontaminazione,
coordinamento, protezione civile, etc.
Le Aziende Ospedaliera e Sanitaria Locale hanno più volte argomentato in
maniera chiara ed esplicita l'entità delle spese sostenute dell'ordine di
diverse centinaia di migliaia di euro e mai riconosciute mentre la
realizzazione degli interventi genera, tuttora, una serie di oneri
gestionali. Ovviamente tali presìdi sono stati realizzati a Piacenza ed a
Cremona, con una sostanziale differenza: gli Enti Piacentini (comune di
Caorso e Provincia) nel corso degli anni hanno ottenuto indennizzi, cioè una
Befana, pari a quasi  50 milioni di euro mentre a Cremona nemmeno il becco
di un quattrino, purtroppo nell'attuale indifferenza generale delle
Istituzioni locali.
In più occasioni, con interventi presso il comune e la provincia di Cremona,
è stata rappresentata la necessità di riprendere l'argomento, continuando
l'azione intrapresa, a maggior ragione di fronte ai chiari di luna
dell'attuale situazione economica e dei possibili futuri sviluppi del
nucleare sul Po. Riunire, a quasi due anni di distanza dall'ultimo e
affollato incontro svoltosi a Roma, alla presenza di Dirigenti del
Ministero, dell'UPI e dell'ANCI, tutti gli enti interessati, rappresenta un
preciso impegno per non cancellare un percorso che, pur irto di difficoltà e
delle resistenze dei beneficari, deve essere continuato con forza e spirito
di giustizia nei confronti dei nostri territori e dei concittadini. Al
riguardo non possiamo sperare solo nella Befana.

La Lista Torchio, Lista Civica Provinciale
Cremona, 5 gennaio 2011

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