Lunedì, 27 settembre 2021 - ore 06.21

UIL GREEN PASS / CIRCOLARE ALLE SCUOLE? TURI: CERTIFICAZIONE DI IMPOTENZA

La nota tratta del come i dirigenti scolastici dovrebbero verificare la certificazione verde.

| Scritto da Redazione
UIL  GREEN PASS / CIRCOLARE ALLE SCUOLE? TURI:  CERTIFICAZIONE DI IMPOTENZA

UIL SCUOLA GREEN PASS / LA CIRCOLARE ALLE SCUOLE? TURI: UNA CERTIFICAZIONE DI IMPOTENZA

Il Ministero ha inviato a tutti i dirigenti scolastici le informazioni che riguardano l’obbligo del possesso e il dovere di esibizione della certificazione Covid per tutto il personale scolastico.  La nota tratta del come i dirigenti scolastici dovrebbero verificare la certificazione verde.

Il punto è che – osserva preoccupato il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – alla vigilia dell’apertura ufficiale dell’anno scolastico, non sapendo ancora dare indicazioni gestionali sull’utilizzo del green passa a scuola, si limita a dare informazioni e suggerimenti.

Il problema è spostato in capo alle scuole che – sottolinea Turi – stanno facendo a gara per trovare procedure che limitino le responsabilità e diano una parvenza di gestione organica.

La circolare è una sorta di autocertificazione di impotenza, un coacervo di contraddizioni normative. Ora bisogna uscire dal pantano in cui è stata messa la scuola. Il meccanismo standard del green pass non è adatto alla scuola, non ci sono avventori, non è una pizzeria, né un teatro, né una rete di trasporti.

Ci vuole rispetto e certezza dei diritti invece – osserva Turi – assistiamo alla cocciuta contrapposizione ideologica voluta da alcuni settori politici, e anche sindacali, che bocciando ostinatamente, con una capriola politica il protocollo d’intesa, dovranno assumere le rispettive responsabilità.

L’utilizzo – invece – dei tamponi genici, magari a basso costo come quelli salivari, con oneri a carico delle scuole (che hanno le risorse per farlo) non avrebbe risolto interamente il problema, ma almeno avrebbe avviato l’anno scolastico.

Ora attendiamo di conoscere le misure del Dpcm – aggiunge Turi – perché l’attuale quadro normativo è inapplicabile, ingestibile.

La buona volontà delle scuole (e delle persone) è la speranza del ministero per il riavvio del nuovo anno scolastico mentre servono scelte e soluzioni e non consigli.

Fonte Uil scuola

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