Mercoledì, 24 giugno 2026 - ore 21.11

Uisp.Comunicare lo sport attraverso il sociale.

| Scritto da Redazione
Uisp.Comunicare lo sport attraverso il sociale.

TRE POPOLARI TESTATE, CHE PARLANO A PUBBLICI DIVERSI, SCELGONO TRE PROGETTI UISP PER ALTRETTANTI SERVIZI
Lo sport sociale e per tutti sconfina e diventa materiale giornalistico per vari generi narrativi. La riflessione ci viene dalla settimana appena trascorsa nella quale, con curiosa concomitanza, abbiamo registrato la presenza dell'Uisp su tre diverse testate, non sportive.

Parliamo di un rotocalco "popolare", il settimanale Visto e di un periodico di "servizio" ad ampia tiratura nazionale, legato agli esercizi "Acqua & Sapone". Infine Radio 1 Rai che ha ospitato Vincenzo Manco, vicepresidente Uisp, nella rubrica "Il Viaggatore". Altra sottolineatura, forse casuale: su queste testate si parla di Uisp partendo da spunti diversi, tenuti insieme dalla "valenza sociale dello sport".

Su "Visto" del 9 febbraio Rosanna Frati si occupa dello sport per le donne musulmane a Torino e prende spunto dal progetto Uisp Balon Mundial, "Una sorta d coppa del mondo di calcio delle comunità migranti a Torino - racconta Patrizia Alfano, presidente Uisp Torino... Il titolo del servizio è: "Il nostro gol più bello è contro i pregiudizi".
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Sul periodico "Acqua&Sapone" del mese di gennaio 2012 segnaliamo l'articolo "Lasciamoli perdere-la fissazione di far vincere bimbi e ragazzi nello sport fa male". Il giornalista Francesco Buda racconta i progetti Uisp contro il doping e intervista Daniela Rossi, responsabile dell'Ufficio progetti Uisp, Alessandro Donati ("icona internazionale dello sport pulito") e la professoressa Caterina Pesce, consulente scientifica dei progetti Uisp.
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"Il viaggiatore", rubrica di Radio 1 Rai, ha intervistato Vincenzo Manco, vicepresidente nazionale Uisp, su "Matti per il calcio" (domenica 5 febbraio). L’Uisp e la partita contro il disagio mentale sono al centro del programma.

Normalità e follia si danno la mano, anzi i piedi. Con lo sport si può? “Si deve - dice Manco - Mettiamo insieme sport e disabilità che s’incontrano in un terreno condiviso che è il gioco. E la terapia si confonde. I pazienti migliorano. Lo sport ha delle regole, cosa che spesso in quelle condizioni i pazienti non hanno la possibilità di controllare. Anche l’esperienza di cambiarsi all’interno dello spogliatoio, di denudarsi davanti agli altri, non è mai una esperienza semplice”.
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L'incontro nazionale Uisp sui temi della comunicazione e dell'informazione sociale, si terrà a Roma il 16 e 17 marzo (info: Ufficio nazionale stampa e comunicazione Uisp, 06/43984305, uisp@uisp.it

 

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