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Una benedizione ad personam?

| Scritto da Redazione
Una benedizione ad personam?

La Chiesa sostiene anche i divorziati

(Il Messaggero del 3 giugno 2012)

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Se non ci fosse un certo Berlusconi divorziato, Ratzinger sarebbe del medesimo parere, oppure si tratta di una ulteriore contestualizzazione anche del divorzio, pur di favorire una immagine almeno "accettabile" del cavaliere ?

Oltre alle leggi "ad personam" che lo stesso cavaliere provvede a fare per favorire i suoi personali interessi, ci mancava anche l'apostolica benedizione ad personam.

So solamente che una signora, divorziata e non per sua volontà, non ha potuto fare da madrina di battesimo al figlio del fratello, per proibizione esplicita del parroco. A Berlusconi si contestualizza la bestemmia, si permette diassumere la particola, e ora la pontificia benedizione ad personam.

Ma si dia pace Ratzinger, neanche con l'apostolica benedizione Berlusconi potrà risorgere dal pantano in cui si è infilato per soddisfare le sue sfrenate dissipatezze.

E'  mai possibile che anche l'interpretazione delle regole che la religione impone a tutti, subiscano una interpretazione ad personam, pur di ricostruire lo sfacelo prodotto su se stesso.

E' giusto che i divorziati non siano emarginati dalla Chiesa, ma deve essere valido per tutti, mentre non lo è; ma forse lo diventerà in omaggio alla condiscendenza che questo Vaticano manifesta al cavaliere.

E'  Ratzinger che corregge se stesso o è Bertone che impone il suo punto di vista ?

 

Rosario Amico Roxas

 

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