UNA LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI ESTERI. "OGNI MOMENTO E' IL MOMENTO GIUSTO PER SALVARE LE VITE CHE LA GUERRA UCCIDE"
Egregio Ministro degli Esteri, on. Antonio Tajani,
la recentissima decisione del Consiglio dei Ministri di inviare nuovi armamenti in Ucraina (di cui danno notizia tutti i mezzi d'informazione) mi sembra non solo del tutto irrazionale, immorale e fin anomica, ma anche del tutto incoerente - ovvero totalmente confliggente - rispetto alle sue recenti reiterate dichiarazioni a sostegno dell'azione diplomatica per far cessare la guerra e le stragi di cui la guerra consiste.
Lei converra' con me che a lume di logica la decisione di inviare armamenti dove una guerra e' in corso (ed in Ucraina e' in corso ormai da quasi quattro anni, essendo iniziata con la scellerata e sciagurata invasione russa del 24 febbraio 2022) ha come ovvia conseguenza alimentare la guerra e quindi le uccisioni di esseri umani.
Non c'e' bisogno che io le ricordi che l'articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana inequivocabilmente attesta che l'Italia ripudia la guerra; ne' c'e' bisogno che io le ricordi che oltre alla nostra Costituzione anche gli altri grandi documenti giuridici dell'umanita' difendono il diritto alla vita di ogni essere umano, e quindi condannano l'omicidio. E di cosa consistono le guerre se non di un cumulo di omicidi?
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Conosco l'argomento secondo cui l'Italia invia armamenti per aiutare l'Ucraina aggredita ad esercitare il suo diritto alla legittima difesa, ma dopo tre anni e dieci mesi di massacri e devastazioni questo argomento e' divenuto un sofisma funzionale solo alla prosecuzione della guerra, ovvero ad impedire che cessino le stragi e si avviino trattative di pace.
Dopo cosi' tante morti e cosi' tante distruzioni continuare ad inviare armi per far proseguire la guerra, invece di adoperarsi per il cessate il fuoco e l'avvio di trattive di pace, e' solo un atto di sadismo e di barbarie omicida.
Credo che lei converra' con me nel convincimento che salvare le vite umane sia il primo dovere di ogni persona e di ogni umano istituto; e il primo modo per adempiere al dovere di salvare le vite e' cessare di sopprimerle e impedire di sopprimerle; e poiche' la guerra sopprime le vite con lo strumento delle armi, ne consegue che inviare armi alimenta la guerra e quindi sopprime le vite, che e' l'esatto contrario del nostro primo comune dovere.
Come argomento' nitidamente con una vasta opera pubblicistica nell'ultimo periodo della sua vita un grande scrittore che era stato anche un resistente, Carlo Cassola, la pace e' l'esercizio della legittima difesa dell'umanita', il disarmo e' l'esercizio della legittima difesa dell'umanita'.
L'indimenticabile Ernesto Balducci, insieme a molti altri in molti luoghi e in molti tempi, chiari' una volta per tutte che occorreva rovesciare quell'antico e fallace e sanguinario motto latino "si vis pacem para bellum" nell'impegno necessario e urgente per la salvezza dell'umanita': se vuoi la pace, agisci per la pace con mezzi di pace.
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Ignoro se lei abbia letto l'appello "per la pace nel cuore d'Europa" promosso da padre Alex Zanotelli, dalla vicepresidente emerita del Parlamento Europeo Luisa Morgantini, dalla pacifista nonviolenta e difensora dei diritti umani bielorussa in esilio Olga Karach e da molte altre persone amiche della nonviolenza, appello che ad ogni buon conto allego in calce a questa lettera.
Quell'appello convoca ogni persona, ogni associazione, ogni istituzione sollecita del bene comune dell'umanita' ad adoperarsi per far cessare immediatamente la guerra nel cuore d'Europa.
Quell'appello convoca alla pace disarmata e disarmante che ogni giorno viene invocata cosi' giustamente e cosi' appassionatamente dal pontefice cattolico.
Quell'appello convoca alla pace che salva le vite, tutte le vite.
Non sarebbe ragionevole e virtuoso che il governo italiano lo accogliesse?
Non sarebbe ragionevole e virtuoso che il governo italiano tornasse sui suoi passi e decidesse di inviare tutti gli aiuti umanitari possibili alla popolazione ucraina vittima della guerra ma di non inviare piu', mai piu', alcuna arma assassina?
Troppe persone sono gia' morte.
Troppe persone rischiano ogni giorno di essere uccise.
Per non dire del rischio crescente che la guerra si estenda e diventi continentale, quindi mondiale, quindi nucleare, e possa mettere fine all'umanita' intera e rendere quest'unico mondo vivente un immenso deserto.
Quante altre persone debbono morire in Ucraina prima che i governi europei - tutti i governi europei, dall'Atlantico agli Urali - aprano gli occhi e tornino alla civilta', alla legalita', al dialogo, al ripudio della guerra assassina?
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Egregio Ministro degli Esteri,
si faccia promotore lei nel governo italiano, e chieda al governo italiano di farsi promotore verso tutti i governi europei, di un'iniziativa concreta e coerente di pace con mezzi di pace.
Si faccia promotore lei nel governo italiano, e chiede al governo italiano di farsi promotore verso tutti i governi europei, della scelta immediata della pace disarmata e disarmante che adempia ed inveri l'utopia concreta e il principio speranza di quanti ancora nel vivo dell'orrore della seconda guerra mondiale sognarono ed avviarono il processo di unificazione europea nel segno del rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Il momento della pace e' adesso.
Il momento del disarmo e' adesso.
Il momento della diplomazia e' adesso.
Il momento della cooperazione fra tutti i popoli e tutti i paesi e' adesso.
Ogni momento e' il momento giusto per salvare le vite che la guerra uccide.
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Voglia gradire distinti saluti e un sincero augurio di ogni bene,
Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 31 dicembre 2025
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it
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Allegato primo: il testo integrale dell'appello "Per la pace nel cuore d'Europa" ed i primi firmatari
Il tragico silenzio di noi pacifisti dinanzi alla guerra nel cuore d'Europa. Umile un appello
Mentre ci sembra che in solidarieta' con il popolo palestinese per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle violenze a Gaza e in Cisgiordania il movimento pacifista italiano si sia mobilitato e continui a mobilitarsi, e questo e' un bene, invece in solidarieta' con il popolo ucraino per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle devastazioni in quel martoriato paese il movimento pacifista italiano sembra riuscire a fare purtroppo ben poco, veramente troppo poco, e questo e' un male.
Ci sono diversi motivi per questa incapacita' di mobilitazione, e non ci sembra necessario enunciarli ed interpretarli qui.
Qui e adesso ci sembra necessario chiedere a tante persone amiche sinceramente impegnate per la pace di esprimere pubblicamente un corale persuaso appello per la pace nel cuore d'Europa.
Abbiamo gia' argomentato nei giorni scorsi perche' ci sembri assolutamente necessaria e urgente una mobilitazione della societa' civile e delle istituzioni democratiche per chiedere la cessazione immediata della guerra in Ucraina, ed in calce alleghiamo per chi fosse interessato quel che abbiamo gia' scritto.
Il nostro tragico silenzio favorisce la folle e scellerata prosecuzione della guerra e delle stragi, favorisce il delirio bellicista e riarmista dei governi di tutta Europa dall'Atlantico agli Urali, favorisce il sempre piu' evidente pericolo che dal focolaio ucraino possa scatenarsi un incendio di dimensioni sempre piu' ampie e sempre piu' incontrollabili, ovvero che da una guerra locale si passi a una guerra continentale e poi mondiale, col rischio di trascinare l'umanita' intera nel baratro.
Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa.
Chi condivide questa opinione ci aiuti a far circolare questo appello.
padre Alex Zanotelli
Luisa Morgantini
Olga Karach
Marta Anderle
Elisabetta Andreani
Andrea Araceli
Franca Babbucci
Giuseppe Barone
Bruna Bellotti
Marco Bersani
Olga Bertaina
Moreno Biagioni
Davide Biolghini
padre Angelo Bissoni
Guido Blanchard
Diego Bonifaccio
Claudio Boreggi
Franco Borghi
Alberto Boschi
Giovanna Bruno
Luisa Bruno
Valentina Bruno
Giuseppe Caccavale
Augusto Cacopardo
Alessandra Cangemi
Francesco Domenico Capizzi
Luciana Carotenuto
Antonio Catozzi
Augusto Cavadi
Gabriella Cavagna
Angelo Cifatte
Mario Cossali
Pia Covre
Andrea Cozzo
Renzo Craighero
Nicoletta Crocella
Rosanna Crocini
Baldassare Cuda
Massimo Dalla Giovanna
Pasquale D'Andretta
Bianca de Matthaeis
Giuseppina Depau
Mario Di Marco
Biagio Di Maria
Domenico Di Martino
Antonella Doria
Luigi Fasce
Angelo Gaccione
Nuccia Gatti
Davide Ghaleb
Agnese Ginocchio
Franca Grasselli
Massimo Guitarrini
Aurelio Juri
Francesco Lena
Antonella Litta
Monica Malventano
Giovanni Mandorino
Gian Marco Martignoni
Paolo Mazzinghi
Vittorio Miorandi
Rosanna Mulas
Rosangela Mura
Laurino Giovanni Nardin
Linda Natalini
Amalia Navoni
Nadia Neri
Ilva Palchetti
Vittorio Pallotti
Sergio Paronetto
Beppe Pavan
Maria Speranza Perna
Donato Perreca
Emanuela Petrolati
Enrico Peyretti
Carmen Plebani
Roberto Romizi
Gabriella Rossetti
Giuliana Rossi
Mara Rossi
Sara Adriana Rossi
Gabriele Scaramuzza
Luca Serafini
Maria Silvestrelli
Sergio Simonazzi
Peppe Sini
Rita Stucchi
Ada Tomasello
padre Efrem Tresoldi
Vincenzo Valtriani
Sandro Ventura
Giulio Vittorangeli
Luciano Zambelli
Mauro Carlo Zanella
Luisa Zanotelli
Rina Zardetto
Stefano Zuppello
Anpi del Trentino
Anpi sezione "Angelo Bettini" - Rovereto-Vallagarina
Associazione Alleanza Beni Comuni ODV di Pistoia
Associazione di volontariato "Diritti senza barriere"
Associazione Italia-Nicaragua, circolo di Viterbo
Associazione ecopacifista "Acquanuvena" odv di Avola (Sr)
Associazione Reggiana per la Costituzione
Associazione "Respirare" di Viterbo
AssoPacePalestina
"Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Centro Pace ecologia e diritti umani - Rovereto
Circolo "Guido Calogero e Aldo Capitini" di Genova
Comitato Nepi per la Pace
Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo
Coordinamento Valdarno per la Pace
Fondazione We shall overcome ETS di Pratovecchio Stia - Subbiano (Ar)
Gruppo Donne in Nero - Rovereto
gruppo "In cammino per la Pace e il disarmo"
le amiche e gli amici di Alfio Pannega
Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio - Campania
il giornale "Odissea" di Milano
"Scienza medicina istituzioni politica societa'" odv
Tavolo per la pace di Viterbo
tutti gli ospiti latinoamericani nel Molino del Doccione
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Appello gia' pubblicato nei siti:
AmbienteWeb
Cafe' virtuel
Casa umanista
Isde news
Isde Padova
La bottega del Barbieri
New Tuscia
Occhio viterbese
Peacelink
Pressenza - International Press Agency
Smips
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Viterbo news
Welfare Network
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Per adesioni: centropacevt@gmail.com , crpviterbo@yahoo.it
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