Venerdì, 22 ottobre 2021 - ore 19.18

UST Cremona ‘Il Rapporto personalità – Sport’

L’atleta paralimpico Oney Tapia ai ragazzi «Non si finisce mai di imparare e di scoprire nuove preziose risorse dentro di noi

| Scritto da Redazione
UST Cremona ‘Il Rapporto personalità – Sport’

UST Cremona ‘Il Rapporto personalità – Sport’

L’atleta paralimpico Oney Tapia ai ragazzi «Non si finisce mai di imparare e di scoprire nuove preziose risorse dentro di noi»

“Il Rapporto personalità – Sport” https://www.youtube.com/watch?v=4qv0DIZT5IY . È questo il titolo della prima conferenza online promossa dagli Uffici Scolastici di Sondrio e Cremona nell’ambito della neonata Rete di Scuole sportive di cui fanno parte il Liceo Scientifico “Carlo Donegani” di Sondrio, il Liceo “Vida” di Cremona e l’Istituto “Luca Pacioli” di Crema. Un incontro-confronto che questa mattina ha coinvolto diversi studenti delle due province lombarde connessi in streaming sul canale Youtube dell’Ust per ascoltare le testimonianze di Oney Tapia – ex giocatore di baseball e atleta paralimpico nel lancio del disco e getto del peso, nonché vincitore del programma “Ballando con le stelle” 2017 – e Fabio Fossati – ex cestista e allenatore di basket –.  Ad aprire l’incontro Matteo Sassella, collaboratore Ust che ha portato i saluti e i ringraziamenti del Dirigente Fabio Molinari insieme a Roberto Bertoli mentre, ad introdurre i ragazzi al tema e a condurre la “speciale lezione” è stato il professor Christian Ronconi, docente di Educazione fisica e allenatore di basket. «Questo appuntamento può aiutarci a capire come il nostro carattere possa influenzare l’attività sportiva ma anche come lo sport possa aiutarci a crescere e, ad esempio, a rafforzare la nostra autostima», ha spiegato il professor Ronconi nell’introdurre i due ospiti e ripercorrendo le loro carriere.

«In qualità di insegnante ho sempre cercato di trasmettere agli studenti la passione per lo sport e il mio personale sogno da bambino di diventare un giocatore professionista – ha spiegato Fabio Fossati –. Il compito di un insegnante e di un allenatore è anche e soprattutto quello di dare ai ragazzi delle regole per farli crescere non solo sul piano atletico. I ragazzi del resto capiscono subito che tipo di allenatore o di insegnante tu sia e le e emozioni che regala lo sport, sia quelle positive che negative, sono del tutto particolari. Quelle negative, in particolare, ci portano sempre a metterci in discussione e in questo senso Oney è uno splendido esempio. Per crescere, occorre sempre uscire dalla propria zona di comfort e io debbo ringraziare lo sport poiché mi ha consentito di imparare moltissimo sotto tutti i punti di vista».

Grazie alla sua personalità e alla forza d’animo Tapia è riuscito a superare il dramma dell’incidente che gli ha tolto la vista per raggiungere dei risultati eccellenti sia sul piano sportivo che sul quello personale e, stamattina, ha voluto regalare a tutti una lezione rara di tenacia e speranza. «Condividere questo momento con i ragazzi è davvero bello perché può fornire a tutti quanti spunti interessanti, me compreso – ha esordito il campione –. Ogni cosa che ci capita nella vita ci serve anche per riflettere e capire di che pasta siamo fatti e cosa possiamo fare per uscire dalle difficoltà nel tentativo di fare qualcosa di buono. Sono sempre stato appassionato di sport, il baseball è sempre stato la mia vita e sognavo, un giorno, di diventare un giocatore professionista. Ciò mi ha sempre spinto a dare il massimo. Dato che, come atleta non riuscivo a mantenermi, cominciai a lavorare come giardiniere. Un giorno accadde quella che io definisco una “benedizione”: a seguito di un incidente sul lavoro non riuscii più a vedere. Dopo tanti pianti ho capito che ciò mi aveva in realtà permesso di andare a cercare in me ciò che di buono era rimasto. La mia missione era quella di trovare qualcosa di nuovo cercando di tirar fuori ogni volta nuove risorse e questo lo trovai nel mondo dell’atletica. Cominciai con il lancio del disco per cui mi allenavo 12 ore al giorno e ciò mi portò ai mondiali nel 2015. Ragazzi, la consapevolezza di mettersi in gioco è tutto e ricordatevi che non si finisce mai di imparare così come sto facendo ora con voi. Ancora oggi cerco di modificare e perfezionare tutto: disciplina, obiettivi personali e carattere. Anche l’esperienza del programma tv “Ballando con le Stelle” è stata una sfida che mi è servita a scoprire delle nuove capacità nascoste. Anche per questo, cari ragazzi, vi invito a non bisogna avere paura». 

 

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