Domenica, 24 maggio 2026 - ore 18.20

Soresina Magicamusica, spettacoli e musica nel segno dell’inclusione

Due settimane ricche di eventi da Milano a Crema per la comunità e per le scuole del territorio.

| Scritto da Redazione
Soresina Magicamusica, spettacoli e musica nel segno dell’inclusione Soresina Magicamusica, spettacoli e musica nel segno dell’inclusione Soresina Magicamusica, spettacoli e musica nel segno dell’inclusione

 

Magicamusica, spettacoli e musica nel segno dell’inclusione

Due settimane ricche di eventi da Milano a Crema per la comunità e per le scuole del territorio. Lombardi: ‘chiudete gli occhi e aprite il cuore: ascolterete la magia’

Soresina, 24 maggio 2026 – Dopo il gran pienone registrato a Chieve e la trasferta bolognese per parlare di inclusione in occasione di Eufonica, si apre per l’orchestra MagicaMusica un periodo ricco di appuntamenti tra Milano ed il territorio cremasco. Domani, lunedì 25 maggio alle ore 21 in piazza Wagner, si esibirà nel capoluogo lombardo nell’ambito della Crazy week, il festival promosso dall’associazione Isemprevivi onlus, legata alla parrocchia di san Pietro in sala. L’edizione 2026 sarà dedicata al tema delle dipendenze e del disagio giovanile. Proporrà incontri, spettacoli, musica, magica appunto, e sport con ospiti di pregio. Tra loro anche Roberto Vecchioni. “Siamo felici ed emozionati di portare il nostro messaggio di inclusione in musica nell’ambito di una rassegna così importante” ammette il direttore Piero Lombardi. “Il nostro obiettivo è veicolare la forza della condivisione per garantire migliore qualità di vita a tutte le persone. Non vediamo l’ora di regalare energia in quel di Milano. Chiediamo sin da subito agli spettatori di chiudere gli occhi ed aprire il cuore. Per lasciarsi trasportare dalle nostre magiche note non serve altro”.

Giovedì 28 maggio alle ore 10, i musicisti sono attesi anche alla scuola primaria di Offanengo per lo spettacolo conclusivo del progetto A passo di Bolero, l’iniziativa inclusiva coordinata da Elena Gremizzi che ha coinvolto gli studenti con e senza disabilità durante tutto l’anno scolastico. In una prima fase i bimbi con disabilità sono stati attivamente coinvolti presso la sede dell’associazione in laboratori musicali ed artistici. Poi le attività si sono svolte tra i banchi di scuola coinvolgendo tutto il gruppo classe. Gremizzi ha spiegato ai più piccoli la struttura dello spettacolo, gli obiettivi e la scelta coreografica. Tutta la classe verrà coinvolta nella realizzazione di una coreografia.

Come suggerisce il titolo, l’iniziativa si è ispirata al celebre brano Bolero di Maurice Ravel composto nel 1928. Nato inizialmente come balletto, è famoso per la sua struttura particolare: un ritmo costante che non cambia mai, sul quale si innestano progressivamente nuovi strumenti e nuove melodie, fino a un crescendo che sfocia in un’esplosione finale. Come spiegano dall'associazione: “il percorso ha previsto l’interpretazione del Bolero attraverso quattro fasi: un battito iniziale condiviso, l’ingresso progressivo di nuove voci e strumenti, la crescita corale e, infine, un’esplosione finale di energia. Ogni laboratorio di danza, scrittura, arte e musica, ha contribuito a queste fasi in maniera integrata, creando un’esperienza collettiva in continua evoluzione”. “L’inclusione è questo - ha aggiunto Piero Lombardi – arricchire contesti di vita delle reciproche differenze. Attraverso le nostre attività poniamo l’accento sulle abilità ed i talenti delle persone. Riteniamo anche doveroso agire sui contesti di vita, perché siano sempre più attenti alle peculiarità di ognuno: il gruppo classe è uno di questi. Se è vero che la scuola è la seconda agenzia educativa dopo la famiglia, non potevamo non dare il nostro contributo energico ed artistico per aiutare la società tutta, a partire dai più piccoli, a cambiare prospettiva. Questo progetto insegna a non porre l’accento sul limite, ma a vivere ogni esperienza di relazione come un’occasione per crescere insieme. Ringraziamo di vero cuore l’Ufficio scolastico territoriale e la dirigente dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino di Offanengo, Amalia Panebianco, per aver creduto nella nostra iniziativa e nella nostra creatività”.

È alle battute finali anche il progetto Museo vivente, condotto con l’istituto Sraffa di Crema. Stanze d’arte che prendono vita e fanno dono alla comunità di un momento di condivisione, di un cammino artistico e relazionale condiviso dalle intere classi. Lo spettacolo finale si terrà al Campo di Marte venerdì 5 giugno alle ore 10. “Sarà tutta una sorpresa. Per il momento solo grazie a chi ha reso possibile tutto questo: al mio staff, coordinato da Elena Gremizzi, al dirigente scolastico Paolo Carbone e a Roberta Di Paolantonio che l’ha preceduto e ai giovani che si sono messi in gioco con sguardo libero da ogni pregiudizio”.

 

 

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