Ci siamo.... o meglio ci risiamo. Ormai tutti gli anni di questi tempi
dobbiamo assistere all'ennesima emergenza.
Valanghe d'acqua che portano morte e distruzione.
Le cause sono ormai arcinote e le ha ripetute anche oggi il capo della
Protezione Civile Giannelli: cementificazione e incuria amplificano a
dismisura gli effetti di fenomeni già di per sè eccezionali.
Il ministero dell'ambiente, guidato dall'incolpevole (da noi, in dialetto,
per definire una persona che non ci arriva e che si barcamena si dice "al gà
un pò poca colpa") Clini, ha stimato che le necessità finanziarie per
mettere in sicurezza il territorio sono di 40 MILIARDI di euro in 15 ANNI
(2,6 miliardi di euro all'anno contro circa 3 miliardi di costi causati dai danni).
Secondo voi ci sono questi soldi? CHIARAMENTE NO!
Ma noi siamo il paese all'incontrario e se da una parte non troviamo 40
MILIARDI IN 15 ANNI, troviamo 100 MILIARDI (di cui 16 DISPONIBILI SUBITO -
per chi ancora non sapesse Decreto Crescita 2.0) per cementificare
ulteriormente il territorio e renderlo sempre più fragile!
Quanti morti e quanta devastazione dovremo ancora subire prima che sia
invertita la tendenza?
P.S.: in questi casi giova ricordare le (inutilmente) abusate parole di
Gramsci e Brecth sull'indifferenza.
13/11/2012
Comitato per la tutela del territorio di Trecasali
Coordinamento dei comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre



