Martedì, 23 giugno 2026 - ore 19.13

Varese, Galli e Marsico "Sulla cava fatto tutto il possibile, ora tocca alla Regione"

| Scritto da Redazione
Varese, Galli e Marsico

Questa mattina a Villa Recalcati il Presidente della Provincia Dario Galli e l’assessore provinciale alla Tutela ambientale Luca Marsico hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio la posizione attuale della Provincia in ordine alla vicenda inerente la Cava ex Coppa, il cui titolare è la società Italinerti.

Galli e Marsico, dopo anche la delibera di giunta di martedì scorso, hanno evidenziato la ferma intenzione della Provincia di far ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar.

«Sulla vicenda – ha dichiarato il Presidente Galli – tengo a sottolineare un paio di concetti. Il primo è che abbiamo sempre mantenuto una posizione coerente e di dialogo con Comune di Cantello, cittadini, comitati spontanei e i titolari dell della cava. Il secondo è che vogliamo risolvere l’intricata questione senza ledere gli interessi di nessuno e soprattutto vogliamo garantire l’assoluta tutela dell’ambiente. Detto questo, il ricorso di Provincia è un atto conseguente a quanto già fatto sino a oggi. Ora auspichiamo che, prima del Consiglio di Stato, sia la Regione a esprimersi in linea con la nostra richiesta di stralcio».

A illustrare nei dettagli tutti i passaggi amministrativi della vicenda è stato l’assessore Marsico, il quale ha spiegato che «quella di Provincia è una posizione coerente. E ciò è dimostrato, oltre che dall’ultimo ricorso al Consiglio di Stato, anche dalle precedenti richieste a Regione di sottoporre a Valutazione di impatto ambientale il progetto di recupero e di stralciare l’area estrattiva dal Piano cave tuttora vigente».

Successivamente Galli e Marsico hanno anche spiegato come si potrebbe evolvere la vicenda: «Per impedire l’attività estrattiva così com’è oggi in progetto è auspicabile che la Regione si pronunci al più presto in maniera favorevole alla nostra richiesta di stralcio oppure che il Consiglio di Stato decide di accogliere il ricorso di Provincia di Varese sospendo l’ordinanza del Tar».

Presidente e Assessore hanno infine ribadito che «da parte di Provincia è stato fatto tutto il possibile per tutelare sotto il profilo ambientale l’area, per rispondere alle istanze dei comitati spontanei e dei cittadini, senza comunque danneggiare le legittime aspettative da parte dell’impresa interessata».

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