Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 02.00

(BG) Nota stampa riqualificazione piazza Angelini

In riferimento all’Ordine del giorno della Lista Civica Pezzotta e alle lettere pervenute all’Amministrazione dal Comitato dei residenti

| Scritto da Redazione
(BG) Nota stampa riqualificazione piazza Angelini

(BG) Nota stampa riqualificazione piazza Angelini

In riferimento all’Ordine del giorno della Lista Civica Pezzotta e alle lettere pervenute all’Amministrazione dal Comitato dei residenti Città alta e Colli e cittadini riguardanti la riqualificazione di piazza Angelini, si espongono le seguenti riflessioni.

Premessa

Come già ricordato nella comunicazione dell’Amministrazione dello scorso 5 agosto, il progetto di riqualificazione e liberazione delle piazze, già realizzato con successo in altri luoghi del centro storico (piazza Mascheroni e piazza Cittadella ad esempio), è l’esito finale di una strategia di lungo periodo che sta portando a valorizzare gli spazi pubblici e aperti di un intero centro storico, patrimonio dei suoi abitanti così come di un’intera città. Un percorso complesso che ha rivoluzionato, è il caso proprio di dirlo, il sistema di accesso e di sosta di Città Alta, dando risposte a una condizione di congestionamento dello stesso centro storico e della sua cinta muraria di cui, per decenni, ci si era comprensibilmente lamentati.

Si tratta di una strategia fondata su tre fondamentali passaggi:

-Completamento del parcheggio della Fara: una struttura multipiano frutto di un investimento complessivo di 18 milioni di euro, pensata e avviata decenni addietro da una Giunta di centro destra e completata un anno fa dall’Amministrazione Gori.

-Eliminazione degli stalli a rotazione lungo il perimetro delle mura (posti blu) destinandoli esclusivamente ai residenti e, in parte, a coloro che nello stesso centro storico vi lavorano quotidianamente.

-Liberazione delle sue principali piazze, fra le quali piazza Angelini, solo dopo aver creato alternative.

Scelte fondate su principi e visioni del futuro di Città Alta volte a conciliare, a proposito di qualità della vita, una sempre più estesa pedonalizzazione dello spazio pubblico aperto nel suo nucleo storico più centrale, con adeguate forme di compensazione a favore dei residenti nel suo sistema di parcheggi. Un obiettivo che riteniamo oggi ampiamento raggiunto, tanto da consentirci di poter avviare un definitivo intervento sull’ultima delle tre piazze che erano state già a suo tempo indicate. A confermarcelo sono i numeri e i dati che emergono dalla ricognizione della situazione attuale e di quella in divenire.

La piazza

Il progetto di riqualificazione di piazza Angelini coinvolge una sua porzione di circa 500 mq, lasciando inalterata la parte rimanente, e si basa su pochi ma fondamentali elementi: un filare di alberi già presente nel suo passato, ed elementi di arredo, definiti “isole”, a formare nuove sedute per fornire il centro storico di panchine oggi presenti solo lungo il viale delle Mura. Una disponibilità che permetterà a tutti coloro che, per diverse ragioni, vivono quotidianamente lo spazio urbano, di potersi fermare e sostare senza essere obbligati a consumare in un’attività commerciale o a utilizzare spazi non destinati a questo uso. Sono elementi che hanno storicamente caratterizzato lo spazio pubblico aperto delle città, soprattutto le piazze, a vantaggio di tutti gli abitanti e non solo dei turisti. La parte rimanente, pari a circa la metà della superficie interessata, rimarrà libera (accogliendo quindi un’espressa richiesta del Comitato manifestata nell’incontro svoltosi in Comune lo scorso 29 luglio), sia per valorizzare la bella loggia prospiciente sia per una maggior flessibilità d’uso (ad esempio piccoli mercatini occasionali o eventi culturali e di socialità).

Il progetto di riqualificazione, a fine luglio 2025, è stato approvato dalla Soprintendenza che si è espressa in conseguenza del vincolo monumentale e paesaggistico che insiste sulla piazza. Un’interlocuzione fondamentale oltre che imprescindibile, che prosegue con continuità e piena collaborazione anche nelle valutazioni emerse in queste ultime settimane a seguito della predisposizione del progetto esecutivo.

I necessari approfondimenti svolti in questa specifica fase hanno infatti portato a constatare un pessimo stato di conservazione della pavimentazione in acciottolato, proprio a seguito del continuo transito di automezzi, rendendo quindi necessario e non più prorogabile un suo completo rifacimento. Questa constatazione ha aperto di conseguenza ulteriori considerazioni sul filare di alberi e sull’iniziale scelta di posizionarli in vasi. Gli esemplari di Carpini di particolare bellezza e qualità, già selezionati presso un vivaio a Canneto sull’Oglio, presentano infatti, proprio per il loro livello di crescita, zolle di una certa dimensione che comporterebbe l’utilizzo di vasi di notevoli dimensioni, paragonabili a quelli presenti in via Tiraboschi ma, nel caso di piazza Angelini, con un passo molto più fitto. Eccedendo quindi di molto la dimensione ipotizzata inizialmente in fase di progettazione preliminare/definitiva, si è deciso, d’intesa con la stessa Soprintendenza, di interrarli, previa verifica di fattibilità. A tal proposito, a seguito dell’approvazione ottenuta dalla Soprintendenza ai Beni archeologici, si procederà nella settimana tra il 29 settembre e il 2 ottobre (la data esatta sarà comunicata nei prossimi giorni) a eseguire scavi campione, sospendendo in via provvisoria, per 24 ore, la sosta delle auto nella sola fila centrale della piazza.

Si sta inoltre valutando anche un più adeguato disegno delle isole per meglio adattarsi alle pendenze rilevate della pavimentazione.

Queste ultime novità emerse in sede esecutiva, porterebbero quindi a programmare l’inizio del cantiere verso la metà di novembre, in un periodo però molto prossimo alle festività natalizie. Proprio per l’attenzione che si sta ponendo nel ridurre al minimo gli inevitabili disagi conseguenti all’avvio dei lavori, e considerata la pessima accessibilità dei mezzi di cantiere (che finirebbero inevitabilmente per transitare lungo il primo tratto pedonale di via Gombito, con ogni probabilità ancor più gremito di persone in quel particolare periodo), si è deciso di posticipare definitivamente e inderogabilmente l’inizio del cantiere a dopo le festività natalizie, con l’avvio a metà gennaio 2026, salvo ulteriori novità che dovessero emergere in sede di completamento della fase esecutiva e che verranno, in ogni caso, tempestivamente comunicate.

I parcheggi

A partire dal 2014 l’Amministrazione comunale ha eliminato 35 stalli in piazza Mascheroni e circa 50 in piazza Cittadella, per un totale di 85 posti auto. In contropartita sono stati convertiti a favore esclusivo dei residenti 200 stalli lungo le Mura a una distanza massima da piazza Angelini di 600 metri circa (e non di oltre un chilometro come richiamato nell’Ordine del giorno), e circa 40 posti in piazza Mercato del Fieno (in quest’ultimo caso proprio in vista dello svuotamento di Piazza Angelini), con un saldo positivo di circa 155 posti auto. A questi può essere aggiunto anche il riconoscimento del diritto di prelazione per i residenti dell’acquisto di posti auto nel parcheggio della Fara, esercitato ad oggi da circa 40 autoveicoli, che ha portato di conseguenza a liberare ulteriori posti su strada sempre a vantaggio dei residenti.

Nonostante quindi numeri del tutto positivi rispetto alla situazione antecedente all’apertura del parcheggio della Fara, l’Amministrazione ha ipotizzato, confrontandosi ripetutamente con le categorie di tutti i soggetti coinvolti, due ulteriori opzioni compensative rispetto ai circa 35 posti auto presenti oggi in piazza Angelini:

-la possibilità per i residenti del Centro storico di migliorare la possibilità effettiva di sosta nel Centro storico stesso, secondo le normative attuali, attraverso la trasformazione dei permessi finora concessi ai titolari di attività commerciali situate nel Borgo storico (oltre 120), in autorizzazioni per la sosta lungo le Mura. Si tratta di un’ipotesi che l’Amministrazione sta prendendo in considerazione accompagnando il processo con i titolari di attività commerciali e in risposta alle richieste avanzate dai residenti maggiormente interessati;

-la possibilità per i residenti di parcheggiare nel parking Fara a condizioni di abbonamento annuale molto scontate e analoghe ad altri costi che molti cittadini in città bassa sostengono per un posto auto in un parcheggio privato.

Due proposte che rappresentano un ulteriore impegno per bilanciare la disponibilità di parcheggi con la sicurezza dei pedoni e la valorizzazione degli spazi pubblici del Centro storico.

Un ultimo accenno infine agli esempi di riqualificazione di piazze storiche di altre città italiane che alcuni, intervenuti sulla questione, hanno richiamato facendo riferimento alle città di Modena e Matera. Nel primo caso, si tratta di uno spazio di ben altra dimensione, inserito all’interno della riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino, liberato per il solo periodo estivo dalle auto per far spazio a un palco per concerti ed eventi culturali, con 200 posti a sedere e una zona di somministrazione; in netto contrasto e in piena contraddizione rispetto alle richieste avanzate dai residenti circa la presenza di eventuali dehor. Nel secondo caso, si fa riferimento a un progetto di allestimento temporaneo, sulla falsariga di quanto viene da anni realizzato dall’Associazione Arketipos in occasione dell’evento annuale Landscape festival-Maestri del Paesaggio.

Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione urbana

Marco Berlanda, assessore alle Politiche della Mobilità

--

Tatiana Debelli

Portavoce Sindaca

Palazzo Frizzoni

foto dal sito comune di Bergamo

1523 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online