Mercoledì, 23 ottobre 2019 - ore 07.44

Vicenda TAMOIL Molti cittadini chiedono al Sindaco un pubblico encomio al cittadino Gino Ruggeri

Guido Salvini nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Cremona il 23 novembre scorso ha dichiarato : “Se non ci fosse stato Gino Ruggeri, se non ci fossero stati i Radicali a Cremona a seguire la vicenda Tamoil e a costituirsi in supplenza di una amministrazione comunale e di un ministero dell'ambiente assolutamente assenti...

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Vicenda TAMOIL Molti cittadini chiedono al Sindaco un pubblico encomio al cittadino Gino Ruggeri

Vicenda TAMOIL Molti cittadini chiedono al Sindaco un pubblico encomio al cittadino Gino Ruggeri

Guido Salvini nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Cremona il 23 novembre scorso ha dichiarato : “Se non ci fosse stato Gino Ruggeri, se non ci fossero stati i Radicali a Cremona a seguire la vicenda Tamoil e a costituirsi in supplenza di una amministrazione comunale e di un ministero dell'ambiente assolutamente assenti, tutto quello che abbiamo visto in aula, le sentenze che hanno confermato il disastro ambientale, il risarcimento, il riconoscimento del problema che attende comunque anche dopo la sentenza definitiva una completa bonifica del territorio, tutto questo non ci sarebbe stato e grazie a loro il processo è arrivato alla fine”.

Signor Direttore, è stata consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune di Cremona la seguente lettera al Sindaco della città, a sostegno della richiesta di un encomio da riconoscere al cittadino Gino Ruggeri, per la determinazione dimostrata a tutela, sostegno e beneficio di un pubblico interesse. Le invio il testo della missiva e del pubblico appello, con preghiera di pubblicazione.

Nel contempo mi pregio di comunicare ai lettori del giornale che la raccolta di adesioni alla civica istanza continua. Basta scrivere il proprio sostegno al seguente indirizzo informatico: sergio.ravelli@gmail.com    La presentazione ufficiale di detto appello avverrà martedì 19 febbraio 2019, alle ore 18, presso la sala “Spazio comune”, in piazza Stradivari.

 LETTERA AL SINDACO DI CREMONA Illustrissimo Signor Sindaco, prof. Gianluca Galimberti,  l’amico da una vita Sergio Ravelli, militante storico dei radicali cremonesi, mi ha onorato  chiedendomi di svolgere il ruolo di portavoce dei firmatari di un pubblico appello che Le presento al termine di queste righe.    Il mio ruolo, quindi, è e sarà quello di essere il fiduciario dei sottoscrittori di una civica istanza mirata a riconoscere in chiave pubblica e municipale il valore dell’azione intrapresa dal cittadino Gino Ruggeri, nell’essersi costituito parte civile in una lunga vicenda giudiziaria a beneficio del Comune stesso e di tutta la cittadinanza. 

    Per tale motivo, ora mi rivolgo a Lei, Signor Sindaco, presentandole tale istanza, sottoscritta dai firmatari all’insegna del più adamantino civismo, paradigma del contrasto all’indifferenza culturale e civile, posta al di là e al di sopra di ogni schieramento politico, sociale, partitico o ideologico, affinché l’Amministrazione Comunale di Cremona possa conferire al cittadino Gino Ruggeri un pubblico encomio, in relazione all’alto valore civico messo in atto con la sua azione straordinaria.

  Ritengo, come portavoce dei firmatari, di porre alla Sua attenzione, quale pregnante riferimento, l’articolo 1 del regolamento comunale che declina l’Istituzione del riconoscimento civico “Medaglia d’Oro città di Cremona”. 

  Grato per la Sua attenzione, e confidando nell’accoglimento del seguente appello, Le porgo i più cordiali saluti. 

 Cremona, giovedì 14 febbraio 2019

Agostino Melega   (portavoce dei firmatari)  agostino.melega@gmail

I primi firmatari :

Ernesto Bettinelli, professore emerito di Diritto Costituzionale nell'Università di Pavia; Paolo Bodini, già senatore e sindaco di Cremona; Giancarlo Corada, già sindaco e presidente della Provincia di Cremona; Carlo Cottarelli, economista, direttore dell'Osservatori sui C.P.I.; Michele de Crecchio, architetto; Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale; Carlo Maria Grillo, già presidente del Tribunale di Cremona e della Corte d'Appello di Trento; Lodovico Ghelfi, presidente Cooperativa Sociale Agropolis; Riccardo Groppali, biologo; Giorgio Mantovani, presidente della Società Filodrammatica; Anna Lucia Maramotti, filosofa e architetto; Agostino Melega, studioso di storia, di dialetti, usi e tradizioni locali; Walter Montini, già senatore della Repubblica; Maurizio Mori, ordinario di bioetica all'Università di Torino; Gianni Porto, geologo; Mario Riccio, medico anestesista; Sergio Ravelli, autore del libro sul caso Tamoil “Morire di petrolio”;  Alessio Romanelli, avvocato; Ermanno de Rosa, ingegnere; Daniele Tamburini, direttore de Il Piccolo Giornale; Giuseppe Torchio, già deputato e presidente della Provincia di Cremona; Maurizio Turco, già deputato italiano e europeo; Valter Vecellio, vice caporedattore del Tg2-Rai; Giovanni Bassi, consigliere nazionale di Italia Nostra; Paola D'Amico, giornalista del Corriere della Sera; Nicola Centofanti, avvocato e scrittore; Flaminio Cozzaglio, animatore di un Blog; Angelo Garioni, architetto; Gian Pietro Gennari, avvocato; Anselmo Gusperti, geometra; Vincenzo Montuori, poeta; Giuseppe Azzoni, già vice sindaco di Cremona.

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