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YULIA TYMOSHENKO VICINA ALL'ERGASTOLO

| Scritto da Redazione
YULIA TYMOSHENKO VICINA ALL'ERGASTOLO

Riaperto il processo sulla Leader dell'Opposizione Democratica ucraina per l'omicidio del deputato Shcherban. Dal fatto è il Presidente, Viktor Yanukovych, ad averne tratto vantaggio
Una macchina della violazione dei diritti umani che non accenna a fermarsi nonostante i ripetuti appelli.
Nella giornata di lunedì, 13 Maggio, in Ucraina la Procuratura Generale ucraina ha riaperto il processo a carico della Leader dell'Opposizione Democratica, Yulia Tymoshenko.
L'ex-Primo Ministro, guida del processo democratico del 2004 noto come Rivoluzione Arancione, è accusata dell'omicidio di Yevhen Shcherban, Deputato ucciso a colpi di pistola nel 1996 presso l'Aeroporto di Donetsk.
Il fatto per cui la Tymoshenko è accusata potrebbe condurre l'icona della democrazia ucraina all'ergastolo, e, nel contempo, consentire al Presidente, Viktor Yanukovych, di addossare sull'avversaria la responsabilità di una pagina oscura del suo passato.
Con l'uscita di scena di Shcherba, è stato infatti proprio il Presidente Yanukovych, e non la Tymoshenko, a trarre beneficio per la propria carriera politica.
L'11 Ottobre 2011 la Tymoshenko è stata condannata a sette anni di carcere, più tre di interdizione dalla vita politica, per la firma di accordi energetici con la Russia ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.
Inoltre, la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina è stata condannata a quattro anni di carcere per bancarotta fraudolenta del colosso energetico YEESU, guidato fino alla sua discesa in politica nel 1998.
Durante la detenzione in carcere, la Tymoshenko si è vista trascurare le cure mediche necessarie per curare una forte ernia al disco, ed ha subito persino violenze documentate con foto pubblicate dai principali media indipendenti.
Le accuse della Comunità Internazionale al Presidente Yanukovych
La Tymoshenko è ritenuta vittima di una persecuzione politica, che ha colpito un'altra decina di esponenti dell'Opposizione Arancione, da Unione Europea, USA, NATO, Consiglio d'Europa ed ONU.
Alle critiche al Presidente Yanukovych per la detenzione della Tymoshenko si sono aggiunte anche le posizioni di Australia,Canada, Federazione Russa, Città del Vaticano, e Dalai Lama.

Matteo Cazzulani
Freelance Journalist
m.cazzulani@gazeta.pl
http://matteocazzulani.wordpress.com
http://matteocazzulaniinternational.wordpress.com

13 maggio 2013

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