Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 07.18

Zilioli (Inca-Cgil). Un anno in più per andare in pensione...colpa del Governo

| Scritto da Redazione
Zilioli (Inca-Cgil). Un anno in più per andare in pensione...colpa del Governo

Zilioli (Inca-Cgil). Un anno in più per andare in pensione...colpa del Governo
Signor Direttore,
desidero fare qualche riflessione per la lettera del lavoratore che lamenta “ un anno di ritardo per avere la pensione dall’INPS “ che ha evidenziato un problema che colpirà nei prossimi anni “le tasche”di migliaia di lavoratori dipendenti privati, pubblici e autonomi.

Parliamo delle finestre a scorrimento’ introdotte dal Governo Berlusconi dal gennaio 2011(legge n.122/2010)   per la pensione di vecchiaia e di anzianità, che costituiscono infatti un vero e proprio allungamento dell’età pensionabile e si applicano a tutti, anche a coloro che maturano i 40 anni di contribuzione.

Infatti a partire dall’1.1.2011, per chi matura i requisiti al pensionamento di anzianità con il sistema delle quote o con il solo requisito contributivo,  viene introdotta la “finestra mobile” per cui il pagamento del trattamento pensionistico è fissata dopo12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti per i lavoratori dipendenti e a 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti per i lavoratori con contribuzione autonoma o con contribuzione mista, autonoma-dipendente o con contribuzione presso la Gestione Separata.
 
Ma il Governo,non ancora contento e facendosi scudo con le posizioni assunte dall’Unione Europea ha introdotto nella manovra anche il repentino aumento dell’età pensionabile per le donne dipendenti del Pubblico Impiego che dal 1 gennaio 2012 l’età pensionabile è elevata  da 61 a 65 anni.

Altra importante novità introdotta dal Governo Berlusconi è che l’anno di lavoro per la finestra mobile, coperto dai contributi pagati dal lavoratore non darà nessun aumento dell’importo della pensione e se proprio il lavoratore con riesce più a lavorate oltre i 40 già maturati si arrangi a rimanere un anno senza reddito.

Amara constatazione è che , delle organizzazioni Sindacali, solo la CGIL ha tenacemente contrastato tale norma organizzando assemblee nei luoghi di lavoro e proclamato lo sciopero generale del 25 giugno 2010.

 

Francesco Zilioli – Direttore Patronato INCA-CGIL Cremona-

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