Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 17.40

Amazzoni e rusalke, due caratteri della donna slava?

Le genti slave che arrivarono in Europa nel VII° secolo dopo Cristo non avevano una rigida divisione tra i sessi, e non esisteva una subalternità socialmente codificata della donna nei confronti del’uomo.

| Scritto da Redazione
Amazzoni e rusalke, due caratteri della donna slava?

Anche il pantheon paleoslavo annoverava molte divinità femminili legate al culto della terra e della fecondità. Divinità non secondarie per genti dedite all’agricoltura più che alla guerra. Secondo alcuni storici la “libertà” sociale della donna nei popoli slavi dell’alto Medioevo si deve alla profonda influenza esercitata dalle genti scizie e sarmate. Addirittura per questi popoli si ipotizza la presenza di donne guerriere da cui discenderebbe il mito delle amazzoni.

Le amazzoni sono un popolo di donne guerriere diffuso dalla mitologia greca, il loro nome deriverebbe da “a-mazòn” ovvero “senza seno”, asportato per poter meglio combattere e imbracciare l’arco.

Erodoto, nel suo celebre Storie, già nel V° secolo avanti Cristo, evocava con dovizia di particolari quelle donne guerriere che, collocate sulla piana del Don, si univano ai giovani sciti prendendoli come amanti giusto il tempo della fecondazione. Erodoto descrive quella che racconta essere la loro storia: sconfitte dai Greci, sarebbero emigrate fino alla palude Meotide (l’attuale mare d’Azov) ove si sarebbero unite ad un gruppo di Sciti dando origine ad un unico popolo: i “Sauromati”, i sarmati appunto.

Il mito delle Amazzoni

Il mito delle Amazzoni sarà un grande topos letterario dell’alto medioevo. […]

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Fonte: DA BUONGIORNO SLOVACCHIA

 

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