Venerdì, 22 gennaio 2021 - ore 11.19

#ANEWTOGETHER: APERTA LA 26° EDIZIONE DEL MEDFILM FESTIVAL

| Scritto da Redazione
#ANEWTOGETHER: APERTA LA 26° EDIZIONE DEL MEDFILM FESTIVAL

 “A New Together”. Un nuovo stare insieme con 70 film da 30 registi provenienti dai paesi dall’area Euro-Mediterranea. Nell’anno in cui l’inatteso ha bussato alle porte del mondo, con 38 anteprime italiane, 4 internazionali e 1 mondiale, la 26° edizione del MedFilm Festival spalanca le porte a tutti. Grazie ad una sinergica partnership con la piattaforma MYmovies, infatti, il MedFilm Festival è riuscito a cogliere la sfida del cambiamento, riprogrammando online l’intera rassegna cinematografica. A partire da oggi, 9 novembre, e fino a domenica prossima, 15 novembre, sarà possibile guardare da casa tutte le opere selezionate dal Festival presieduto da Ginella Vocca e diretto da Giulio Casadei.

“Un nuovo stare insieme” è, dunque, il tema dell’edizione 2020. Un’edizione all’insegna del desiderio di ritrovarsi e godere insieme della bellezza, condividendo uno spazio di experience cinematografica che unisce i paesi dell’area Euro-Mediterranea, mettendo in contatto l’Italia ed il meglio della produzione cinematografica internazionale, generando luoghi di dialogo creativo a supporto dei nuovi talenti e dei giovani, amplificando ciò che si ode sommessamente, i linguaggi non decifrati: le voci di tutti i popoli, le voci del Mediterraneo. Il MedFilm cambia dunque forma, ma non essenza. Un’essenza che permane tenace e fiduciosa, capace di scorgere e creare bellezza. Ed è da qui, dalla chiara impalpabilità di questa essenza che emana un messaggio che oggi, ancor più di ieri, ha bisogno di essere udito: spingerci oltre il noto. #ANewTogether.

Il Concorso Ufficiale, Premio Amore & Psiche, presenta 8 film, per un viaggio cinematografico tra le due sponde del Mediterraneo che toccherà alcuni aspetti cruciali della contemporaneità: l’emancipazione femminile attraverso lo sport nel documentario egiziano “Lift Like a Girl”, di Mayye Zayed; l’emergenza abitativa e la forza dei legami familiari nello spagnolo “La última primavera”, di Isabel Lamberti; le contraddizioni della Turchia di oggi, tra speculazione edilizia e traffico di droga, in “Ghosts”, di Azra Deniz Okyay; la decolonizzazione del passato storico nel film-performance iracheno “Sandlines”, di Francis Alÿs; l’iraniano “Careless Crime”, di Shakram Mokri, e l’israeliano “The Death of Cinema and My Father Too”, di Dani Rosenberg, che propongono caleidoscopiche riflessioni sul cinema; il francese “À l’abordage”, di Guillaume Brac, e il palestinese “Gaza mon amour”, di Tarzan e Arab Nasser, che offrono due luminosi inni all’amicizia e all’amore.

Per il Concorso Cortometraggi, Premio Methexis e Premio Cervantes Roma, si trovano 21 film provenienti da 18 Paesi dell’area Euro-Mediterranea, e diretti da 12 registe e 10 registi. Il programma affronta tematiche politiche e sociali, storiche e ambientali tra le più urgenti del nostro contemporaneo, dall’integrazione alla manipolazione dell’informazione, dalla gentrificazione dei centri storici alla rimozione nascosta della memoria.

Tra i corti in Concorso, spiccano le anteprime di “Li Paradisi” di Manuel Marini (sulle dolorose conseguenze dell’epidemia di Xylella nel Salento), “Motorway 65” della video-artista greca Evi Kalogiropoulou, “Ya no duermo” della giovanissima regista spagnola Marina Palacio, “Le Bain” dell’attrice e produttrice tunisina Anissa Daoud, “Microcassette - The Smallest Cassette I’ve Ever Seen”, della coppia croata Igor Bezinović e Ivana Pipal, e “Bethlehem 2001”, del talento palestinese Ibrahim Handal.

Ma oltre ai concorsi ci saranno anche film presentati fuori concorso ed eventi speciali.

Nel fuori concorso spiccano “Nardjes A.”, di Karim Ainouz (prossimamente in sala con Reading Bloom), interamente girato con uno smartphone, segue una giornata nella vita dell’attivista algerina Nardjes Asli durante le proteste del 2019; “Rouge”, di Farid Bentoumi, su una novella “Erin Brockovich” che si batte per la verità, e il corto “Correspondencia”, un’emozionante conversazione epistolare filmata tra Carla Simón e Dominga Sotomayor Castillo su maternità ed eredità familiare.

In collaborazione con l’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo, il MedFilm ospiterà anche la IX edizione dei Lux Film Days a Roma. La storica sezione accoglierà quest’anno una retrospettiva di 6 film finalisti del Premio Lux dell’ultimo decennio. Film straordinari che raccontano le migrazioni, l’emancipazione femminile, la guerra, la scuola e l’infanzia: Mediterranea di Jonas Carpignano, Sami Blood di Amanda Kernell, Estate 1993 di Carla Simón, Appena apro gli occhi di Leyla Bouzid, Sole alto di Dalibor Matanic e Class Enemy di Rok Bicek.

Tra gli eventi speciali ci sarà “Demain, Algérie”, una retrospettiva di 8 film dedicata al paese che da sempre è al centro della riflessione sul Mediterraneo. Come ogni anno, poi, sarà prestata grande attenzione agli autori del nostro cinema. Con la sezione “Le Perle: alla scoperta del cinema italiano”, infatti, verranno presentati il mediometraggio targato CSC “C’è un lupo nel parco del re”, in cui tra i rami fitti del Parco della Favorita a Palermo, la regista Virginia Nardelli osserva con delicatezza ragazzini, passanti e prostitute. 7 i cortometraggi tra cui spicca l’anteprima di “Cracolice”, “documentario di fantascienza” del giovane regista calabrese Fabio Serpa sull’approdo nel Tirreno delle famose “navi dei veleni” nei primi anni Novanta.

Film speciali si troveranno anche nella sezione “Corti dalle Carceri”, con tre mediometraggi che raccontano storie di resilienza dietro le sbarre: “Pugni chiusi. Il pugilato in carcere”, di Alessandro Best, “Vieni, vieni più vicino”, di Giulia Gussago, e “Una tempesta di sabbia”, di Andrea Galgata.

Tra gli eventi speciali sono previsti diversi incontri, tra cui la 4° edizione di MEDMeetings, svolto in collaborazione la Regione Lazio, Lazio Innova, il MIBACT e l’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Inoltre, ci sarà il debutto anche dei “MedFilm Works in Progress”, a cura di Azza Chaabouni, che consiste in un bando aperto a progetti di finzione e documentari creativi in fase di post-produzione provenienti da Italia e dai Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Altra novità di quest’anno è MedFilm WIPS e la sua sezione “MedFilm Talents”, sempre curata da Azza Chaabouni e dedicata ai talenti emergenti provenienti dai Paesi Euro-Mediterranei. Nell’ambito della sezione, si terranno due incontri online tra gli studenti Methexis e Florian Weghorn, Programme Manager di Berlinale Talents. MedFilm Talents mira a diventare un punto di incontro chiave, a Roma e nel Lazio, identitario e riconoscibile, destinato ai talenti emergenti, autori e produttori italiani e dei paesi mediterranei.

A questo si aggiunge anche "Voci dalla Siria", un’iniziativa, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che con 5 video vuole raccontare le storie di iracheni, giordani, libanesi e siriani le cui vite sono state travolte dalla guerra in Siria. Le loro storie rivelano una capacità di recupero e una determinazione straordinarie per andare avanti e sperare in un futuro migliore attraverso le loro stesse voci. I video sono già stati ospitati in occasione di eventi internazionali in Europa ed al Festival Karama di Amman.

La rassegna prosegue con #parolenuove, campagna che l’OIM ha lanciato per stimolare un dibattito informato e meno divisivo sulla migrazione, e con “Letture dal Mediterraneo”, quattro appuntamenti letterari dedicati al cinema, alla narrativa e al mondo dell’arte.

Verranno poi premiati, con il Premio alla Carriera, Babak Karimi, per essere un ponte tra le culture del Mediterraneo, e con il Premio Koiné 2020 l’Associazione Nove Onlus, per il progetto Pink Shuttle a Kabul. Per il Premio Amnesty International si dovrà invece attendere domenica prossima, 15 novembre.

Le Giurie sono di alto profilo: quella del Concorso Ufficiale vede tra le loro fila le registe Susanna Nicchiarelli e Valentina Pedicini, la sceneggiatrice Heidrun Schleff, il fumettista Zerocalcare e la docente universitaria e ricercatrice Donatella Della Ratta.

I progetti dei MedFilm Works in Progress, invece, verranno valutati da una prestigiosa giuria internazionale composta da Dora Bouchoucha, produttrice tunisina, Rana Eid, regista e sound designer libanese, e Giona A. Nazzaro, Delegato generale della Settimana della Critica di Venezia.

Ad assegnare i premi del Concorso Internazionale Cortometraggi – Premio Methexis e Premio Cervantes, una giuria molto speciale, formata da 15 studenti diplomandi provenienti dalle Scuole Nazionali di Cinema europee e mediterranee e dai detenuti della Casa di Reclusione Roma Rebibbia, Terza Casa Roma Rebibbia, Casa Circondariale Femminile Roma Rebibbia, Nuovo Complesso Roma Rebibbia.

Tutto il programma nel dettaglio è disponibile a questo link. (aise)

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