Martedì, 20 ottobre 2020 - ore 17.28

ASST Ipertensione, in 328 partecipano iniziative di prevenzione Cremona e Csalmaggiore

Sono 328 le persone che sabato 20 maggio nelle piazze di Cremona e Casalmaggiore hanno partecipato alle iniziative di prevenzione organizzate dall’ASST di Cremona in collaborazione con ATS della Val Padana.

| Scritto da Redazione
ASST Ipertensione, in 328 partecipano iniziative di prevenzione Cremona e Csalmaggiore ASST Ipertensione, in 328 partecipano iniziative di prevenzione Cremona e Csalmaggiore

Medici, infermieri, studenti e volontari hanno lavorato con grande impegno, in un clima vivace e collaborativo, raggiungendo questo importante risultato.

L’open day si è svolto grazie alla sinergia dell’UO Medicina Generale (Presidio Ospedaliero di Cremona), dell’Unità Operativa di Cardiologia (Presidio Ospedaliero Oglio Po),  dell’Ambulatorio per la Diagnosi e Terapia dell’Ipertensione Arteriosa (UO Nefrologia - Presidio Ospedaliero di Cremona) e Area Promozione Salute (ATS della Val Padana). Questo per testimoniare l’importanza dell’approccio multidisciplinare al paziente.

Un ringraziamento sentito a chi ha reso possibile tutto questo: ai volontari di Robecco d’Oglio e al Comitato di Casalmaggiore della Croce Rossa Italiana, agli studenti del Corso di Studi in Infermieristica, ai medici, infermieri e personale sanitario ASST di Cremona e ATS della Val Padana e al Gruppo Provinciale Panificatori Cremona.

L’obiettivo della Giornata è stato quello di diffondere un messaggio sociale sull’importanza di tenere sotto controllo i valori pressori, imparando anche a conoscere i sintomi della condizione ipertensiva, per una prevenzione che parta dalla consapevolezza che con alcuni accorgimenti è possibile limitarne consistentemente i danni.

L’ipertensione arteriosa è la principale causa di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio, ictus cerebrale e scompenso cardiaco. In Italia è presente in circa il 30% della popolazione adulta e, nonostante la disponibilità di terapie efficaci per la grande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su quattro segue una terapia adeguata.

 

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