Mercoledì, 22 gennaio 2020 - ore 08.26

(Audio) Basetto (Cgil): I nostri referendum per cambiare l'Italia

Baseotto (Cgil) a RadioArticolo1: “Finalmente ci si è accorti che esiste un problema chiamato lavoro, e che il sindacato ha delle proposte concrete. Il giorno dopo il pronunciamento della Corte, inizia la campagna per la dignità di tutti i lavoratori"

| Scritto da Redazione
(Audio) Basetto (Cgil): I nostri referendum per cambiare l'Italia

La Corte Costituzionale si pronuncerà tra il 11 e il 12 gennaio prossimi sull'ammissibilità dei tre quesiti referendari proposti dalla Cgil, mentre la Corte di Cassazione ha già validato gli oltre tre milioni di firme raccolte. Da alcuni giorni a questa parte, le pagine dei giornali dedicano un'attenzione particolare a questi temi, e per il sindacato è “una grande soddisfazione. Perché un risultato abbiamo cominciato ad ottenerlo: ci si è finalmente accorti che in questo paese esiste un problema che si chiama lavoro, che sta tornando al centro del dibattito politico”. A dirlo, ai microfoni di Italia Parla su RadioArticolo1 è Nino Baseotto, segretario organizzativo del sindacato di Corso d'Italia.

I tre quesiti riguardano i voucher, la reintegra per i licenziamenti illegittimi, e clausole e responsabilità sociali per quanto riguarda gli appalti. “Sono delle proposte concrete che rimettono al centro i diritti dei lavoratori – ha continuato Baseotto -. E che non parlano di un ritorno al passato, ma di un assetto futuro diverso da quello attuale. Eppure il dibattito di questi giorni ci dice anche che il valore dei quesiti va molto al di là del merito delle questioni. Perché se quei referendum passeranno, cambierà la storia del lavoro in questo paese, la Carta dei diritti universali sarà ancora più vicina, e saremo in presenza di tutta un'altra Italia”.

Fonte : rassegna sindacale 

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