Per effetto della discussione del punto 3 dell’odg del Consiglio Direttivo di Anci Lombardia del 9 marzo 2011 e delle iniziative da assumere negli Enti locali della Lombardia si presenta all’attenzione del Presidente del Consiglio per l’inoltro al Presidente ed alla Giunta la seguente
MOZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
Oggetto: azzeramento Fondo non autosufficienti, tagli di 2/3 del Fondo nazionale Politiche sociali e del 53,5% del Fondo regionale per le Politiche sociali
Tra gli effetti della recessione economica in atto e della conseguente minor capacità di spesa delle famiglie, uno, in particolare, comincia ad assumere i contorni di grave allarme sociale. Le famiglie che versano in situazione di difficoltà per la presenza di persone non autosufficienti o comunque bisognose di assistenza continua, se da un lato si trovano a dover ricorrere più di prima al sistema del welfare pubblico, dall’altro lato riscontrano l’effetto paradossale di una cassa pubblica sempre più vuota: non perché i denari vengano spesi, ma perché non vengono più stanziati.
Le disponibilità degli EE. LL., sempre più ridotte per effetto dei tagli anche negli altri campi di intervento, in particolare sul versante delle infrastrutture, del trasporto pubblico locale, dell’economia, del lavoro e dell’occupazione, sono state concentrate in tale settore ma oggi molti Enti avvertono oggettive difficoltà a chiudere i bilanci di previsione. Speculare a tale situazione è l’aumento esponenziale delle richieste agli sportelli sociali a fronte dell’estensione sempre più ampia e diffusa dell'area di prima e seconda povertà.
Il “Fondo Nazionale per le Non-Autosufficienze”, che negli ultimi anni aveva oscillato tra i 44 milioni del 2008 e i 56 milioni del 2010 (cifre comunque non adeguate), ha per il 2011 la previsione di zero euro. Nel complesso, il “Fondo Nazionale per le Politiche Sociali” è passato dai 95 milioni del 2008 ai 32 milioni previsti per il 2011, ovvero decurtato di 2/3 (66,4%)
Non è rosea nemmeno la previsione del “Fondo Regionale della Lombardia”, realtà che, in nome di una consolidata attenzione ai bisogni aveva realizzato una rete di protezione sociale d’avanguardia: negli ultimi due anni, anche per effetto dei tagli governativi, si è assistito a una contrazione del 53,5% (da 86 milioni circa a 40 milioni).
La crisi finanziaria dello Stato, insomma, sembra gravare in parte significativa proprio sulle spalle di chi, già soffrendo per la recessione in atto, avrebbe bisogno di un aiuto ulteriore da parte delle Istituzioni.
Anci nazionale ed Anci Lombardia hanno duramente ed unanimemente stigmatizzato il comportamento del Governo e le ricadute regionali chiedendo di provvedere a ripristinare le risorse necessarie proprie erogate ai Distretti Socio Sanitari di Zona. Affrontare i problemi di tenuta finanzaria con tagli “orizzontali” ai settori apparentemente più marginali (politiche sociali, beni culturali, ecc.) spesso non aiuta ad incidere sui veri sprechi mentre allontana le occasioni di sviluppo possibili,
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
evidenzia al riguardo la partecipazione attiva della provincia di Cremona alle politiche di welfare mediante risorse proprie quale elemento di attenzione ai bisogni e di continuità dell’Esecutivo, pur nell’avvicendarsi delle diverse coalizioni;
impegna la Giunta, con riferimento alla cogente necessità di implementare le risorse per le politiche sociali, a riferire sui seguenti punti:
quale sia lo stato di avanzamento dell’intervento congiunto tra distretti sanitari e con Fondazione Comunitaria, emanazione di Fondazione Cariplo con le sinergie dei soggetti e dei livelli territoriali locali, tra cui la Provincia di Cremona, per le risorse da destinare ai Piani di zona di Cremona, Crema e Casalmaggiore;
quali iniziative siano state assunte a livello di Conferenza Unificata Stato, Regioni, Autonomie Locali, Conferenza Regionale delle Autonomie, Unione delle Province Lombarde ed Upi per affiancare e sostenere l’iniziativa per tamponare le scelte scellerate del Governo sulle risorse per le persone non autosufficienti o comunque bisognose di assistenza continua.
Giuseppe Torchio
Maria Rosa Zanacchi
Andrea Virgilio
Clarita Milesi
Giovanni Biondi
Giampaolo Dusi
Massimo Araldi
Cremona, 10 marzo 2011



