Giovedì, 29 ottobre 2020 - ore 22.54

Azzolina: ''Confusione? È colpa di una informazione distorta''

La ministra: ''La scuola è il posto più sicuro di tutti in questo momento''

| Scritto da Redazione
Azzolina: ''Confusione? È colpa di una informazione distorta''

I presidi, attraverso l'associazione nazionale di categoria, chiedono al governo di dire una parola chiara sul rientro a scuola degli studenti dopo periodi di assenza. A pochi giorni dall’apertura delle scuole, nella maggior parte delle regioni italiane il 14 settembre, la confusione riguarda anche quest’aspetto.

Il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, dice: "In materia sanitaria non interveniamo ma chiedo che ci sia chiarezza: la riammissione a scuola, ad oggi, diversamente da come avveniva in passato, avviene senza certificati medici. Se uno studente si assenta e la scuola non sa il perché, potrebbe avere anche il virus ma se nessun medico lo ha visitato saremmo di fronte a una riammissione non ottimale. Allora bisognerebbe reintrodurre un obbligo di certificazione al rientro, almeno sopra i tre giorni di malattia".

Stamattina la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, dalla sua Biella dove è stata in visita a un istituto comprensivo di Chiavazza, aveva rassicurato sulla ripartenza: "È tutto sotto controllo. Ci siamo preparati ad affrontare i problemi uno ad uno. Se ci saranno bambini positivi interverrà il dipartimento di prevenzione territoriale. Sono convinta che la scuola è il posto più sicuro di tutti in questo momento. La scuola inizierà il 14, è stato fatto un lavoro straordinario. Ci siamo preparati sistemando spazi ed eseguendo lavori di edilizia leggera. A fine giugno abbiamo dato linee guida precise”.

Secondo la ministra. "Se ci sono incertezze sono dovute più all'informazione distorta che viene data che non alle regole che noi abbiamo dato e che sono precise. Sono sicura che le famiglie e il personale scolastico sanno esattamente cosa devono fare. È già successo qualche caso in Italia in cui si sia trovato in classe un bambino malato e la scuola è già ripartita da giorni. Ci sono protocolli e procedure precise da applicare".

Azzolina, come riporta l’Ansa, si è detta pronta a nome del governo a "impugnare il decreto della Regione Piemonte" che fa pendere in capo alle scuole (e non ai genitori a casa) la verifica della temperatura degli studenti prima dell’ingresso in aula.

Intanto sette Regioni hanno deciso di non aprire le scuole giorno 14: in Friuli Venezia Giulia si riprenderà con l’attività didattica il 16, in Sardegna il 22 mentre altre cinque Regioni - Abruzzo, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia - riprenderanno le lezioni il 24, dopo la tornata elettorale del 20-21 settembre.

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