Martedì, 15 ottobre 2019 - ore 18.12

Bella scommessa di fine estate per CultCrema, il braccio armato della cultura del comune di Crema.

Venerdì 6 settembre è andata in scena nella bella cornice del centro culturale Sant’Agostino la manifestazione Ritorno in città, il rock cremasco torna al Sant’Agostino.

| Scritto da Redazione
Bella scommessa di fine estate per CultCrema, il braccio armato della cultura del comune di Crema. Bella scommessa di fine estate per CultCrema, il braccio armato della cultura del comune di Crema. Bella scommessa di fine estate per CultCrema, il braccio armato della cultura del comune di Crema. Bella scommessa di fine estate per CultCrema, il braccio armato della cultura del comune di Crema.


Bella scommessa di fine estate per CultCrema, il braccio armato della cultura del comune di Crema.

Venerdì 6 settembre è andata in scena nella bella cornice del centro culturale Sant’Agostino la manifestazione Ritorno in città, il rock cremasco torna al Sant’Agostino.

Una giornata a tutto rock nata da una idea di Andrea Spinelli ed Emanuele Mandelli. Nella prima parte della giornata si sono esibiti tre rappresentanti del gruppo dei CantaUntori e in serata tre band. L’idea era quella di riportare negli spazi principi della cultura cremasca il sano suono delle chitarre elettriche.

E sopratutto della musica originale. Nessuna cover e tanti pezzi propri. Il primo a salire sul palco è stato Emanuele Mandelli. Tra mito americano e ironia ha proposto alcuni pezzi che narrano storie americane. A seguire Nicola Costo Lucco.

Il più giovane del trio ha recentemente vinto la targa Mantovani quale migliore cantautore della nuova scuola cremasca. Pezzi delicati e poetici influenzati dal cantautorato italiano del 2000. Ha chiuso la prima parte della giornata Matteo Gubellini. Ironico, caustico ma anche molto poetico ha proposto alcuni brani che trovano spazio sul suo nuovo lavoro “Mi tengo d'occhio”. La parte più prettamente rock ha preso il via con i lodigiani Le Bisce.

 Una miscela di punk e indie italiano alla Zen Circus con pezzi dai testi sarcastici. Le ultime due band del lotto non hanno bisogno di presentazioni. Gli Overdreams sono in giro da quasi 20 anni e fanno un pop rock radiofonico molto easy listening. Ad affiancare i tre componenti storici del gruppo da qualche tempo una seconda chitarra solista quella della giovane e funambolica Giulia.

Per finire una istituzione. Da Castelleone le Violenti Lune Elettriche. Reduci dalla pubblicazione del loro lavoro più hard e maturo hanno sparato un ora di rock influenzato da metal e psichedelica. La band di Gino Tessaroli è in giro dai primi anni 90 e mai come oggi ha assunto il ruolo di guida del movimento rock cremasco.

Video  welfare cremona    Crema  6 settembre   2019

Tutti gli altri video del sito del welfare li trovi qui https://www.welfarenetwork.it/video/   

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