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Bergamo - I detenuti del carcere di ridisegnano le erbe dell’Orto Botanico (B)

Una mostra consente di cogliere 'l’affinità tra piante e detenuti'. APERTURA MOSTRA 'EFFETTO SERRA' NELLA SALA VISCONTEA DELL’ORTO BOTANICO DI BERGAMO 'LORENZO ROTA' Da DOMENICA 24 APRILE 2016 - Ingresso gratuito

| Scritto da Redazione
Bergamo - I detenuti del carcere di ridisegnano le erbe dell’Orto Botanico (B)

Il risveglio stagionale delle piante è sotto gli occhi di tutti, ma anche quando non si vedono, alcune proseguono il loro ciclo di vita, sotto terra. Sono piante che si sottraggono alla vista, aspettano le condizioni ambientali favorevoli per riprendere il ciclo, in quel frangente sembra che non esistano, in realtà sono solo in attesa di rimettere in gioco le energie immagazzinate.

Sono state proprio queste piante ad essere l’oggetto d’attenzione del progetto Effetto Serra, promosso nel 2014 dai servizi educativi di GAMeC  con la Casa Circondariale di Bergamo, dove il Museo lavora dal 2006. Sotto la guida di Giovanni Fornoni, artista ed educatore museale della GAMeC, i detenuti hanno utilizzato la biro per un lavoro attento e complesso di riproduzione di immagini di erbe e piante dell’Orto Botanico di Bergamo.

L’idea è partita proprio dall’istanza dei detenuti di privilegiare un percorso che desse loro la possibilità di esprimersi in modo creativo attraverso l’arte e, se possibile, di sviluppare nuove competenze.

Come afferma Giovanna Brambilla - Responsabile dei Servizi Educativi della GAMeC: “Fornoni ha articolato il laboratorio focalizzandolo proprio sul disegno a penna Bic, uno strumento economicamente accessibile, ma, al tempo stesso, incredibilmente versatile e affascinante. E’ stata inoltre determinante la collaborazione di Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico ‘L. Rota’ di Bergamo, senza il quale il lavoro con i detenuti sarebbe rimasto una sterile, per quanto raffinata, esercitazione grafica. Dopo essersi cimentati con la penna Bic, avere effettuato disegni in piena libertà, composizioni vincolate a una proposta, si è infatti arrivati all’elaborato finale, documentato in catalogo ed esposto in mostra: la raffigurazione delle piante silenti, di quelle piante visibili ai visitatori dell’Orto Botanico solo per un breve tempo, in una fugace apparizione.

“I disegni dei corsisti, quindi, vanno a documentare, come schede didattiche, la presenza di queste piante, in un delicato rimando di significati – spiega Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto - che disegna l’affinità tra l’Orto e il Carcere, tra piante silenti e detenuti, con un’apertura importante sulla possibilità di riscatto e fioritura”.

Le opere realizzate sono state riprodotte nell’Orto Botanico in Città Alta per accompagnare i cartellini scientifici delle piante dormienti dell’allestimento permanente, facilitando il visitatore nella comprensione delle collezioni.

Il lavoro dei detenuti è visibile nella mostra Effetto Serra aperta in Sala Viscontea, corredata da immagini fotografiche dell'attività condotta con i detenuti stessi, realizzate da Gianluca Micheletti e Giovanni Fornoni, in grado di rendere il senso e i tempi delle azioni.

La mostra sarà visitabile nei fine settimana da domenica 24 aprile fino a domenica 5 giugno.


Periodo: domenica 24 aprile - domenica 5 giugno 2016

Orari di apertura: sabato 15.00 - 18.00 e domenica e festivi 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00

Aperto il 25 aprile

Dove: Sala Viscontea dell’Orto Botanico 

Piazza Cittadella – Passaggio Torre di Adalberto, Bergamo Alta

Ingresso libero

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