Venerdì, 20 maggio 2022 - ore 12.07

Bonus affitti: cos'è cambiato?

Da quando è stato lanciato per la prima volta in Italia, il Bonus Affitti è stato modificato a più riprese, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo di volta in volta differenti novità.

| Scritto da Redazione
Bonus affitti: cos'è cambiato?

Prima con il decreto Cura Italia, poi con i vari decreti Rilancio e infine con i Ristori, i cambiamenti per quanto riguarda il bonus affitti sono stati numerosi ed è dunque il caso di fare chiarezza.

D’altronde, lo stesso andamento del mercato per quanto riguarda le locazioni è stato altalenante negli ultimi anni. Come confermato dal centro studi Tecnocasa, in seguito all’inflazione registratasi nel primo semestre del 2020 si è verificata una progressiva ripresa dell’intero settore che ha però visto variazioni di prezzi considerevoli nelle varie città italiane.

Andiamo allora a vedere com’è cambiato il Bonus Affitti nel corso del tempo e quali sono state le novità di volta in volta introdotte.

Decreto Cura Italia e primo Bonus Affitti

Il decreto Cura Italia ha previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione, relativo però esclusivamente al mese di marzo 2020 e per gli immobili che rientravano nella categoria catastale C/1. In questo caso, il Bonus Affitti poteva essere richiesto solo dai locali commerciali che erano stati interessati dal lockdown e dunque dall’obbligo di chiusura. Sono rimasti dunque esclusi dal bonus supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie e negozi di generi alimentari.

Decreto Rilancio e Bonus Affitti

Il Bonus Affitti è stato poi riproposto anche con il decreto Rilancio, sempre nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione. In questo caso potevano usufruirne solo i proprietari di immobili ad uso non abitativo destinati ad attività commerciali, industriali, artigianali, agricole o di interesse turistico, nonché i liberi professionisti per quanto riguarda i locali utilizzati per l’attività.

La novità introdotta con il decreto Rilancio, per quanto attiene il Bonus Affitti, è stata la regolazione della misura dell’agevolazione in base al volume di ricavi e compensi, fatta eccezione per le strutture alberghiere e agrituristiche, per le agenzie di viaggio e turismo e per i tour operator.

Decreto agosto e Bonus Affitti

Con il decreto agosto, il Bonus Affitti è stato prorogato al 31 dicembre 2020 per le strutture turistiche e ricettive, ma non solo. È stata anche aumentata l’aliquota, che è passata dal 30% al 50%.

Decreto Ristori e Bonus Affitti

Con il Decreto Ristori, il Bonus Affitti è stato prorogato fino a fine anno, ma esclusivamente per le imprese operanti nei settori maggiormente colpiti dalle chiusure imposte dal Governo.

Legge di bilancio 2021 e Bonus Affitti

Con la legge di bilancio 2021, il Bonus Affitti è stato prorogato fino al 30 aprile 2021 ma allo stesso tempo è stata ristretta la platea di beneficiari alle sole imprese operanti nel settore turistico e alle agenzie di viaggio-tour operator.

Decreto Sostegni bis e Bonus Affitti

Infine, con il decreto sostegni il Bonus Affitti è stato rinnovato per i canoni di locazione da gennaio a maggio, ma esclusivamente per le imprese che hanno registrato perdite di almeno il 30% nel periodo che va dal 1° aprile 2020 al 30 marzo 2021.

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