Martedì, 16 luglio 2024 - ore 20.49

Brescia SOSPETTO CASO DI FEBBRE DA DENGUE IN VIA BAGNI

PROGRAMMATO UN INTERVENTO ANTI ZANZARE PER MERCOLEDì 10 LUGLIO

| Scritto da Redazione
Brescia SOSPETTO CASO DI FEBBRE DA DENGUE IN VIA BAGNI

Brescia SOSPETTO CASO DI FEBBRE DA DENGUE IN VIA BAGNI

PROGRAMMATO UN INTERVENTO ANTI ZANZARE PER MERCOLEDì 10 LUGLIO

 Il Comune di Brescia metterà in campo, nella giornata di mercoledì 10 luglio, uno specifico e capillare intervento anti zanzare nella zona di via Bagni 8, reso necessario dopo che Ats Brescia ha segnalato un sospetto caso di febbre da Dengue.

L'area coinvolta comprende via Bagni, via Damiano Chiesa, via Massimo d’Azeglio, via Cesare Correnti, via Montello, via Monte Novegno, via Scipio Slataper, via Sabotino, via Gabriele Rossetti, via Lavandaie del Borgo, via Trento, via della Valle, via Nazario Sauro.

Si ricorda che la Dengue è una malattia di tipo simil-influenzale causata da un virus presente in paesi tropicali e subtropicali che si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare. Non esiste la trasmissione diretta da persona a persona.

Il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025, emanato dal Ministero della Salute, in questi casi prevede delle misure di contenimento delle zanzare, possibili vettori di malattie virali tra il soggetto potenzialmente infettato e l’ambiente circostante.

Il personale incaricato dal Comune di Brescia, in ottemperanza alle prescrizioni ricevute da Ats, provvederà a effettuare un trattamento di disinfestazione (sia con adulticidi, sia con larvicidi) dalle 5 alle 7 di mercoledì 10 luglio sulle aree pubbliche e dalle 7 alle 10 sulle aree private (in questo caso solo se saranno presenti i proprietari) nel raggio di 200 metri dall’abitazione in cui vive la persona che potrebbe aver contratto il virus, per ridurre drasticamente e rapidamente la popolazione dell’insetto vettore e quindi il rischio di un ipotetico contagio.

I residenti compresi nel raggio di azione sono invitati a consentire agli incaricati dal Comune l’accesso alle aree aperte degli edifici, per effettuare i trattamenti nelle aree cortilive private.

 

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