Catelleone PLAY OFF/OUT di Serie B/C di Ginnastica Artistica Maschile
Sabato 16 maggio, la Chorus Life Arena di Bergamo si trasforma in un palcoscenico di emozioni, dove il sudore, la passione e i sogni si intrecciano in un’unica, grande storia di determinazione.
La squadra maschile della Liberi e Forti si presenta con il cuore in mano, pronta a lottare per un’impresa che potrebbe segnare la loro carriera.
Il pubblico è un mare di colori gialloblù, una delegazione numerosissima che vibra di energia, pronta a sostenere questi fantastici ragazzi. Tra di loro, spiccano la presidente Maura Barbisotti, il vice presidente Giancarlo Morandi e il preparatore atletico Luca Bonvini, che con il loro supporto infondono ulteriore forza e motivazione alla squadra. Non da meno è l’allenatore Luca Bolzoni, che direttamente dal campo gara, guida i ragazzi con saggezza e passione, creando un ambiente di crescita e unione. La tensione è palpabile; ogni battito del cuore risuona come un tamburo, mentre la gara inizia dall’attrezzo più ostico: il cavallo. Qui, l’assenza di Christian Grandinetti si fa sentire come un’ombra, ma la sua presenza a bordo campo, a tifare per i compagni, è un faro di speranza. Con determinazione e coraggio, i ragazzi affrontano il castello degli anelli. Riccardo Bianco, Mark Tabangcura e Matteo Adinolfi eseguono magistralmente i loro esercizi, regalando al pubblico attimi di pura bellezza. Il giro olimpico prosegue con il volteggio, dove Matteo e Mark brillano, ma è Giuseppe Bertoli a farci sognare: un salto da 4,4 di difficoltà e un punteggio di 13,600 che accende l’arena! La classifica inizia a risalire, e il sogno di un futuro in serie B è a portata di mano. L’energia continua a crescere con le ottime esecuzioni in parallela di Luca Bianco, Matteo e Mark. Alla sbarra, Mark e Luca offrono performance da brivido, mentre Matteo, nella doppia veste di atleta e tecnico, chiude la rotazione con un esercizio strabiliante, dimostrando il suo impegno e la sua dedizione per il bene della squadra. All’ultima rotazione, la compagine gialloblù sa di poter ancora farcela. Ma lo spettacolare corpo libero di Bertoli, con un punteggio di 12,200, non basta a conquistare il secondo gradino del podio. La Liberi e Forti termina terza, a soli 3 decimi dalla serie B, un risultato dolce-amaro che riflette il percorso straordinario di questa squadra. Un percorso di sacrifici, di notti insonni, di allenamenti duri, che ci ricorda che ogni passo, ogni caduta e ogni vittoria sono parte di un viaggio che va oltre il podio. La vera vittoria è nel coraggio di lottare, nel cuore di chi non si arrende mai. E così, mentre il pubblico applaude, le lacrime di gioia e di delusione si mescolano, testimoni di una passione che non conosce confini. I ragazzi della Liberi e Forti possono alzare la testa, perché hanno dimostrato che ogni sogno vale la pena di essere inseguito.

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