Domenica, 25 agosto 2019 - ore 00.58

Cgil Nessun ripristino per i voucher , servono solo a risparmiare

"Il massimo dell'abuso si è avuto nel commercio e nel turismo": così la Filcams motivando la sua netta opposizione. Per il segretario confederale Cgil Scacchetti la riattivazione "è una riduzione dei costi per le imprese fatta sulla pelle dei lavoratori"

| Scritto da Redazione
Cgil  Nessun ripristino per i voucher , servono solo a risparmiare

Cgil  Nessun ripristino per i voucher , servono solo a risparmiare

"Il massimo dell'abuso si è avuto nel commercio e nel turismo": così la Filcams motivando la sua netta opposizione. Per il segretario confederale Cgil Scacchetti la riattivazione "è una riduzione dei costi per le imprese fatta sulla pelle dei lavoratori"

"Il ministro Di Maio non sa o fa finta di non sapere che il massimo dell'abuso dei vecchi voucher si è registrato proprio nei settori del commercio e del turismo, dove i 'buoni lavoro' servivano per istituzionalizzare il lavoro nero o in alcuni casi per garantire le aperture notturne nelle grandi catene della distribuzione, creando veri e propri eserciti di sfruttati". A dirlo è il segretario nazionale della Filcams Cgil Cristian Sesena, commentando l'apertura del ministro del Lavoro alla possibile reintroduzione dei voucher nel turismo. Sesena sottolinea che "alcuni grandi operatori della ristorazione commerciale hanno preso tutti i lavoratori a voucher quando si trattava di aprire nuovi punti di vendita, mentre bar e ristoranti utilizzavano i voucher in sostituzione dei contratti veri, solo per risparmiare". L'esponente sindacale ricorda anche che "il turismo è un settore che incide per il 12 per cento sul Pil nazionale: meriterebbe ben altre attenzioni da parte del governo, che invece risponde al grido di dolore delle associazioni di imprese che anche quest'estate stanno registrando incassi record. Il 'decreto dignità' ha sempre meno aspetti dignitosi. Converrebbe come prima cosa cambiargli nome".

Sul tema della possibile reintroduzione dei voucher è intervenuta anche il segretario confederale della Cgil Tania Scacchetti. "Se così fosse sarebbe una decisione vergognosa, profondamente in contraddizione con la volontà, affermata in questi giorni dal governo, di porre argini alla precarietà", spiega l'esponente sindacale. "Assistiamo a una discussione paradossale: i voucher esistono ancora. L'unica necessità che s'intravede dietro tale decisione è quella di una riduzione dei costi per le imprese fatta sulla pelle dei lavoratori e sui loro diritti", aggiunge Scacchetti: "Se invece l'obiettivo, come dichiarato, è quello di rilanciare l'economia e le nostre aree agricole e turistiche, allora l'unica strada possibile è partire dalla valorizzazione del lavoro, quello contrattualizzato che già oggi garantisce la flessibilità richiesta dalle imprese".

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