Martedì, 30 giugno 2026 - ore 21.20

Cisl. Duro attacco dei dirigenti pensionati Cisl alle strutture regionali del sindacato

| Scritto da Redazione
Cisl. Duro attacco dei dirigenti pensionati Cisl alle strutture regionali del sindacato

Signor direttore, come componenti della segreteria generale uscente dalla Fnp Cisl di Cremona avremmo voluto, per il bene dell’organizzazione, continuare a far valere le nostre ragioni negli organismi ma, dopo l’intervento sul giornale del segretario generale aggiunto regionale Tino Fumagalli, si impone una nostra presa di posizione pubblica. Rileggere e riflettere sulle pagine del Vangelo fa bene certamente a tutti, in primis però a chi lo cita, che ha creduto così di accattivarsi il lettore mettendosi sotto l’egida della verità.

Anche noi potremmo fare molte promesse, che il segretario Fumagalli conosce benissimo, anche se ha cercato di mistificarle con giustificazioni fumose: precisiamo solo che non è certamente la base che ha eletto la dirigenza al congresso territoriale—anche perché dei rappresentanti eletti nei congressi di Lega ben 22 non sono entrati nel consiglio generale, cosicché, in barba agli accordi e patti politici precedenti il congresso, Cremona all’interno di tale organismo si ritrova non adeguatamente rappresentata (37 consiglieri invece di 47 a favore dei delegati di Mantova e Lodi tutti eletti) ma le pedine sono state accuratamente scelte a priori dai vertici regionali e sono state mosse dalla loro regia, neanche tanto occulta, che ha lavorato al fine di sostenere e organizzare il dissenso: non si muove foglia che Dio non voglia, altro che la volontà espressa dagli iscritti nei congressi delle Leghe! Nulla è stato fatto dai registi (leggasi segreteria regionale) per cercare di ricomporre la frattura, quanto meno per ridare un po’ di coesione e serenità a questo territorio, anzi c’è stata la ferma volontà di cavalcare questo dissenso per centrare l’obiettivo ben preciso di epurazione personale, anche a costo di una ulteriore disgregazione.

Sostenere di voler celebrare un congresso unitario è stata in realtà una scusa che ha permesso ai vertici regionali di manovrare le pedine come volevano; infatti hanno impedito di utilizzare lo strumento delle liste bloccate, come fatto invece per altri territori e per la stessa confederazione Cremona LodiMantova.

Modalità utile nel momento della fusione dei tre territori fra gente che non si conosce, che avrebbe garantito a tutti, compresi i fautori cremonesi, l’adeguata ricompensa. Per finire facciamo presente al segretario Fumagalli che i liutai, anche per doveroso riconoscimento verso di loro e la loro meravigliosa arte riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’Umanità, i violini li costruiscono e li lasciano suonare agli altri!

Jindra Rubasova, Franco Guarneri, Carmela Fazzi

Cremona 9.4.13

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