Le condizioni economiche che nel secondo dopoguerra hanno favorito la costruzione dei sistemi di welfare europei sono venute meno. La crisi economica ha peggiorato ulteriormente le prospettive e ha posto tutti i paesi avanzati di fronte all’esigenza di ridefinire il proprio modello di sviluppo.
La stessa crisi ha provocato l’allargamento della forbice fra una domanda che cresce e si diversifica e un quadro di risorse in calo (anche per le sciagurate scelte 2009/2010 di azzeramento dei pur limitati fondi per le politiche sociali).
L’Italia in particolare paga il ristagno dell’ultimo decennio e una serie di debolezze strutturali presentando quindi spazi di manovra ancora più ristretti a causa del più alto debito pubblico.
I sistemi di welfare hanno cambiato in profondità l’assetto sociale dei paesi ad economia avanzata, affermando diritti di cittadinanza sociale che costituiscono ormai elementi caratterizzanti dello sviluppo occidentale.
Le risorse sempre più scarse hanno creato ormai l'idea che il welfare sia un peso, un costo sociale improduttivo e un vincolo nel confronto competitivo globale e quindi da ridimensionare in tempo di crisi.
Questa posizione è da considerarsi regressiva ed antistorica:
-il welfare della cittadinanza come rete di protezione sociale universalistica,
-lo sviluppo di servizi fondamentali per la modernizzazione e lo sviluppo sociale del paese
-tutto ciò che promuove l’uguaglianza delle opportunità e la capacità di autodeterminazione
l’insieme di questi elementi esercita effetti positivi sulla coesione sociale, sull’efficienza economica e sul fattore chiave delle economie avanzate, il capitale umano.
Occorre quindi muoversi verso una riforma del welfare che parta dal basso e che migliori la capacità di assicurare a tutti le più ampie condizioni per costruire i propri progetti di vita, tenendo insieme diritti individuali, diritti del lavoro, diritti sociali.
Per un primo confronto su queste tematiche è indetta una
ASSEMBLEA APERTA
Lunedì 17 dicembre ore 21
Sala Bonfatti – CGIL Via Mantova
con l'invito esteso anche ad associazioni, sindacati e cooperative
Siamo tutti invitati
Daniele Burgazzi
Segretario cittadino
Michele Arisi
Presidente Assemblea cittadina



