Lunedì, 15 ottobre 2018 - ore 16.35

CNA Cremona DA IFIDI A SVILUPPO ARTIGIANO: VIA LIBERA ALLA FUSIONE Intervista a Corrado Boni

Al via il grande Confidi del sistema Cna. Da anni stiamo assistendo ad un processo di profonda mutazione del sistema del credito e della finanza per le PMI, il tradizionale canale bancario svolge tuttora un ruolo fondamentale per il reperimento delle risorse finanziarie per lo sviluppo e la crescita delle imprese.

| Scritto da Redazione
CNA Cremona DA IFIDI A SVILUPPO ARTIGIANO: VIA LIBERA ALLA FUSIONE Intervista a Corrado Boni CNA Cremona DA IFIDI A SVILUPPO ARTIGIANO: VIA LIBERA ALLA FUSIONE Intervista a Corrado Boni

CNA Cremona DA IFIDI A SVILUPPO ARTIGIANO: VIA LIBERA ALLA FUSIONE Intervista a Corrado Boni

Al via il grande Confidi del sistema Cna. Da anni stiamo assistendo ad un processo di profonda mutazione del sistema del credito e della finanza per le PMI, il tradizionale canale bancario svolge tuttora un ruolo fondamentale per il reperimento delle risorse finanziarie per lo sviluppo e la crescita delle imprese.

Nel mercato del credito uno dei player fondamentali è il confidi, struttura che promuove e favorisce l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, mediante l’esercizio dell’attività di rilascio di garanzie collettive dei fidi degli associati e i servizi connessi o strumentali, nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge. All'interno del sistema Cna Lombardo-Veneto operavano due confidi, Sviluppo Artigiano con sede a Marghera dove da qualche anno CNA Cremona è socia e collabora attivamente e il Confidi "iFIDI" con sede a Bergamo e con presidi territoriali nelle provincie di Varese e Milano.

Ad oltre quarant’anni dalla costituzione della prima Cooperativa di garanzia, IFidi ora cambia pelle e confluisce in Sviluppo Artigiano, società cooperativa di garanzia attiva anch’essa dall’inizio degli anni’70, dove la sua storia, la sua esperienza e il suo patrimonio, accumulati in tanti anni al servizio delle imprese del territorio e delle loro esigenze finanziarie, sapranno fondersi in una logica di continuità operativa per nuove opportunità di crescita.

Lo scorso 22 maggio il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Garanzia IFidi ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Sviluppo Artigiano: è il penultimo atto di un percorso lungo e travagliato, iniziato quattro anni fa e concluso il 20 Luglio con le Assemblee Generale, che ha dato il via libera alla confluenza di IFidi in una struttura più grande del sistema CNA e con migliori prospettive di futuro.

Una grande soddisfazione per il sistema Cna, ne parliamo con Corrado Boni consigliere di Amministrazione di Sviluppo Artigiano.

"Nonostante - afferma Boni - le due realtà avessero la medesima struttura societaria e svolgessero i medesimi servizi alle imprese il percorso di fusione non è stato semplice ed immediato".

Quali vantaggi porterà al Confidi questa fusione per incorporazione?

"Finalmente con questa fusione potremo incrementare la base di operatività del confidi in aree territoriali omogenee, congiunte e non sovrapposte, caratterizzate da un tessuto imprenditoriale di micro e piccole imprese."

Quali vantaggi in termini di competitività?

"Affrontare la contrazione del mercato tipico a cui noi ci rivolgiamo con un rafforzamento significativo del nostro patrimonio, ci rende più solidi e credibili sia nei confronti degli istituti bancari sia nei confronti di Banca D'Italia che come si sa vigila costantemente sulle attività dei confidi”.

Le imprese Socie come ne beneficeranno?

“La fusione e la riorganizzazione interna ci serviranno oltre per fare sinergie di costi anche per dedicare risorse che migliorino la qualità del servizio che offriamo alle ormai 42.000 imprese socie. Non è da escludere inoltre che per compensare aree di piccolo credito che oggi le Banche non presidiano più, potremo offrire in futuro nuovi servizi dedicati proprio al piccolo credito”.

 E’ un passaggio fondamentale per il Consorzio IFidi, dettato dalle condizioni del mercato della garanzia al credito dove, negli ultimi anni, è divenuto sempre più difficile operare. Tra una politica del sistema bancario tesa alla disintermediazione e un incremento generale delle sofferenze, i Confidi si trovano oggi a dover ripensare come affiancare e sostenere efficacemente le imprese non più come intermediari del credito ma come integratori di soluzioni per il credito.

“Sviluppo Artigiano è un confidi iscritto nell’elenco generale degli intermediari finanziari e sottoposto costantemente alla vigilanza da parte della Banca d’Italia. Come tutti gli intermediari finanziari che fanno parte di questo elenco, è tenuto sotto controllo per quanto riguarda l’assetto patrimoniale e le attività svolte, operando prioritariamente in Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Con Sviluppo Artigiano, le imprese cammineranno insieme nella crescita del loro Business”. Conclude così Corrado Boni.

 

Cremona 24 luglio 2018

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