Martedì, 30 giugno 2026 - ore 13.18

CNA.Autotrasporto cremonese pronto al fermo a fianco delle associazioni nazionali

| Scritto da Redazione
CNA.Autotrasporto cremonese pronto al fermo a fianco delle associazioni nazionali

CNA pronta alla mobilitazione il 14 novembre 2013
Cremona 8 novembre 2013 – Il 6 novembre scorsi si è tenuto un incontro con il Sottosegretario al Ministero dei Trasporti Girlanda, che ha fatto registrare risposte inconsistenti rispetto alle criticità ed alla drammaticità che il settore vive. Dall’incontro, che segue quello di Luglio avuto con il Ministro Lupi e quelli presieduti dal Sottosegretario Girlanda nei mesi scorsi, si attendevano risposte concrete rispetto alle tante criticità evidenziate dalla CNA Fita..

Fra questi abbiamo segnalato la necessità di avere risposte urgenti al taglio degli stanziamenti per il rimborso delle accise, il cui ripristino delle piene condizioni agevolative è condizione irrinunciabile per le imprese.

Una rilevazione del Ministero dello sviluppo economico effettuata il 12.11.2012 evidenziava che, tra i 27 Paesi europei, in Italia il prezzo del gasolio industriale occupava l’8° posizione in ordine decrescente; dalla stessa rilevazione emergeva che, sommando al prezzo industriale le tasse locali (accise + IVA), l’Italia ha un costo all’utente finale che la pone al secondo posto per costi più alti, dopo l’Inghilterra e prima, tra gli altri Paesi, di Svezia, Irlanda, Ungheria e Germania. I benefici per il gasolio da autotrazione riconosciuti al trasporto di  merci per conto di terzi, rappresentano quindi un elemento irrinunciabile per la competitività delle imprese di trasporto italiane.

Segnaliamo che questo è sicuramente il momento meno opportuno per tagliare risorse all’autotrasporto. Le misure a favore dell’autotrasporto furono introdotte a fronte del riconoscimento di una profonda crisi del  settore che oltre a non placarsi, sta andando oltre l’emergenza costi e necessita di strumenti  strutturali, anche di tipo economico. Nel 2012 sono cessate 7.760 imprese di autotrasporto, di queste, 5.899 sono state quelle artigiane : il 76% del totale. Sempre nel 2012, la modalità stradale con percorrenze maggiori a 50 Km, ha movimentato poco più di 102 miliardi di tonnellate-Km subendo una flessione del 10,78% rispetto al 2011 (114.736 milioni di tonnellate-Km) e del 34,32% rispetto al 2008. Infine cresce a dismisura la percentuale di insolvenza rispetto al fatturato, che nel 2011 era dell’1,2% e nel 2012 va al 6,1%.

Rimangono infine irrisolti alcuni temi sui quali l'autotrasporto non starà a guardare. Uno dei più importanti rimane senza dubbio il controllo ed emersione illegalità oltre al distacco transnazionale degli autisti che, utilizzato in maniera non conforme alla legge, sta determinando una penalizzante e sempre più diffusa concorrenza sleale, quello del cabotaggio per il quale si richiedono controlli più stringenti. Da risolvere anche la questione legata al Sistri, più volte denunciata, di cui si chiede l’abolizione. Si è in attesa di un atto normativo che dia risposte circa l’applicazione dei costi minimi di sicurezza.

Infine guardando al nostro territorio, ci giunge notizia che si sta lavorando per una convenzione tra Ministero dell’Ambiente e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzata al contenimento dell’emissione delle polveri sottili e che prevede la riduzione della velocità di marcia in tutto il territorio della Pianura Padana.

Già la velocità commerciale media risulta di 50 km/h , diminuirla ulteriormente determinerebbe un notevole incremento dei costi che, soprattutto in questa gravissima fase congiunturale, non è assolutamente sostenibile.

A fronte di una manifesta carenza di legami tra buoni propositi ed atti concreti, se Unatras proclamerà il fermo del settore, i trasportatori cremonesi non potranno che aderirvi se il giorno 14  novembre, il  Governo non porterà sul tavolo adeguate soluzioni.

2013-11-08

1218 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria