Giovedì, 02 luglio 2020 - ore 07.55

CODACONS CREMONA: BOND ARGENTINI. IL COLOSSALE “ESPROPRIO” DI RISPARMIO ITALIANO E IL DEFAULT ANNUNCIATO.

Da giorni stanno pervenendo richieste di rimborso e di risarcimento da parte di consumatori cremonesi vittime di uno dei più grandi e capillari fenomeno di risparmio tradito: l’acquisto di Bond Argentina.

| Scritto da Redazione
CODACONS CREMONA: BOND ARGENTINI. IL COLOSSALE “ESPROPRIO” DI RISPARMIO ITALIANO E IL  DEFAULT ANNUNCIATO.

CODACONS CREMONA: BOND ARGENTINI. IL COLOSSALE “ESPROPRIO” DI RISPARMIO ITALIANO E IL  DEFAULT ANNUNCIATO.

Da giorni stanno pervenendo richieste di rimborso e di risarcimento da parte di  consumatori cremonesi vittime di uno dei più grandi e capillari fenomeno di risparmio tradito: l’acquisto di Bond Argentina.

Dal 22 maggio di quest’anno, l’Argentina –formalmente- è in default tecnico, non avendo onorato il pagamento di una scadenza da 500 milioni di dollari e rispetto al quale si era concluso il periodo di grazia dei 30 giorni. E’ la nona volta nella sua storia che Buenos Aires va in default. L’ultima risale al 2014. Malgrado l’evento creditizio, tra le parti le trattative proseguono per cercare un accordo con il quale ristrutturare il debito sovrano emesso sui mercati esteri per circa 66 miliardi di dollari ma sono poche le probabilità di evitare un crack. I possessori dei titoli in scadenza vogliono tutela e gridano all’imbroglio.

Codacons: “A volte ritornano. I bond argentini rappresentano il “buco nero” del risparmio italiano. A seguito di un massiccio acquisto, iniziato nell'anno 1996, da parte di grandi banche internazionali e italiane del debito argentino dell'epoca, tra il 1998 ed 2001 (anno del default dichiarato dalla Repubblica di Argentina) tale debito è stato "scaricato", sotto forma di titoli obbligazionari, sui piccolo risparmiatori, allettati dai rendimenti molto alti. La vicenda descritta è ormai nota, in particolare in Italia, dove si è registrata la maggiore percentuale di piccoli risparmiatori coinvolti nella vicenda e ha toccato le tasche di quasi mezzo milione di famiglie italiane. Purtroppo, detta vicenda di risparmio è ben lungi dall’essere terminata. Il Codacons, da anni, lotta insieme a coloro che sono rimasti vittime dei fenomeni del “risparmio tradito”. Sono ancora migliaia i possessori di Bond Argentini o di altri titoli andati in default che sono rimasti vittime di perdite a causa di mancate informative della banca. Il Codacons Cremona ricorda ai consumatori che, ancora oggi, possono agire nei confronti del  proprio istituto di credito per ottenere la restituzione integrale delle somme investite o, quanto meno, ottenere un risarcimento danni qualora abbiano venduto i titoli in base alla perdita economica subita -come differenza tra il valore nominale di acquisto e il ricavato dalla loro vendita-. Siamo con voi ogni giorno, a disposizione per raccogliere denunce, segnalazioni e per richiedere consulenze bancarie e finanziare, al fine di ottenere il risarcimento dei danni,  on line e a distanza al n.ro 3479619322 – codacons.cremona@gmail.com” .

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