Giovedì, 19 maggio 2022 - ore 03.32

Coldiretti Cremona: al via le iscrizioni Oscar Green 2022

| Scritto da Redazione
Coldiretti Cremona: al via le iscrizioni Oscar Green 2022

Al via Oscar Green 2022, il premio all’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa. “Con la guerra e i rincari che mettono a rischio la disponibilità di cibo Made in Italy scatta la corsa delle idee anticrisi dei giovani agricoltori italiani che si impegnano per dare risposte concrete e innovative alle difficoltà che stanno compromettendo il loro futuro” sottolinea Coldiretti Cremona, nell’invitare i giovani agricoltori a candidarsi al premio all’innovazione rivolto alle imprese che creano sviluppo e lavoro, per rilanciare l’economia dei territori e raggiungere l’obiettivo della sovranità alimentare in un Paese come l’Italia oggi fortemente dipendente dalle importazioni dall’estero.

“Attraverso l’Oscar Green promosso da Coldiretti Giovani Impresa – afferma Carlo Maria Recchia, delegato provinciale e regionale dei giovani della Coldiretti  – diamo spazio a storie di giovani imprenditori rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura, che affonda le sue radici nella terra e nelle comunità. Ci auguriamo che siano tante le candidature da parte dei giovani agricoltori di Cremona”.

Per iscriversi – spiega Coldiretti Giovani Impresa Cremona – c’è tempo fino al 30 aprile 2022: si deve accedere al sito https://giovanimpresa.coldiretti.it/ e, nella sezione Oscar Green, scegliere fra le sei categorie di concorso.

La prima categoria “Energie per il futuro e sostenibilità” premia le imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile, rispettoso del pianeta, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando e producendo energia nel rispetto dell’ambiente. 

“Impresa Digitale” premia invece i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che coniugano tradizione e innovazione attraverso l’applicazione di nuove tecnologie e l’introduzione dell’innovazione digitale quale leva strategica per garantire maggiore competitività all’agroalimentare, anche attraverso nuove modalità di comunicazione e vendita quali l’e-commerce e il web marketing.

 La categoria “Campagna Amica” promuove e valorizza i prodotti Made in Italy attraverso la realizzazione di nuove forme di vendita e di consumo volte a favorire l’incontro tra impresa e cittadini. Sarà premiata anche la capacità di diffusione della cultura e dei prodotti dell’agroalimentare italiano che contribuisce a contrastare il falso made in Italy, rispondendo alle esigenze dei cittadini in termini di sicurezza alimentare, qualità, tipicità, tutela ambientale e riscoperta del territorio. 

“Custodi d’Italia” premia le aziende che contribuiscono al presidio delle aree più marginali e più difficili. Sono inclusi in questa categoria gli esempi di agricoltura eroica e di costruzione di reti che riescono a garantire attività e flussi economici, utili a mantenere la presenza di comunità nelle aree interne e in grado di creare opportunità lavorative e nel contempo riescono a preservare prodotti rari, antichi e quasi persi, facendo sì che il patrimonio di biodiversità di cui il nostro Paese è ricco sia custodito e valorizzato.

La categoria “Fare Filiera” prende in esame i progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologia così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica.

“Coltiviamo solidarietà” premia le iniziative volte a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e, soprattutto, etico e sociale. Oltre alle imprese agricole possono partecipare enti pubblici, cooperative e consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali.

“Le imprese che corrono per l’Oscar Green sono rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura che affonda le sue radici nella terra e nelle comunità – conclude Carlo Maria Recchia –. Storie di giovani, veri protagonisti italiani della transizione ecologica, che nascono tanto dall’esigenza di rendere reale un sogno individuale d’impresa quanto dalla voglia di dare risposte alle necessità di una collettività, realizzando prodotti originali o arricchendo il territorio di servizi altrimenti impossibili da garantire”.

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