Venerdì, 20 settembre 2019 - ore 11.55

Coldiretti Stalle, latte spot sfonda quota 41 e il burro segna +90% in un anno

Voltini: “Con l’origine in etichetta, più valore al vero Made in Italy e alla nostra zootecnia”

| Scritto da Redazione
Coldiretti Stalle, latte spot sfonda quota 41 e il burro segna +90% in un anno

Per i più diffusi prodotti lattiero caseari è boom delle quotazioni: ieri il latte spot quotato alla Borsa di Lodi (piazza di riferimento per il nord Italia) ha superato i 41 centesimi al litro contro i 37 centesimi di appena tre mesi fa, mentre il burro nel mese di maggio ha raggiunto i 4,63 euro al chilo con un aumento di quasi il 90% rispetto allo stesso periodo del 2016. Quotazioni che non si vedevano da oltre cinque anni. “Da quello che rileviamo noi – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – siamo di fronte a un riposizionamento del mercato legato a una maggiore richiesta di latte italiano da quando è entrata in vigore, il 19 aprile 2017, dopo una lunga  battaglia di Coldiretti, l’etichetta d’origine per il latte a lunga conservazione e per i formaggi. Inoltre, sui mercati europei e internazionali è calata la produzione di latte e questo ha sostenuto le quotazioni del vero prodotto italiano”.

“Con l’etichettatura di origine obbligatoria per il latte a lunga conservazione e i suoi derivati è stato compiuto un altro passo fondamentale nella direzione della trasparenza dell’informazione ai consumatori e, nel contempo, della valorizzazione del nostro latte e del lavoro dei nostri allevatori – rimarca Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. Questa storica conquista, frutto della lungimiranza di Coldiretti e di un’azione che con determinazione abbiamo condotto per anni in alleanza con i cittadini, ha aperto scenari nuovi, con la possibilità di vedere finalmente riconosciuto il giusto valore al nostro latte. L’indicazione chiara dell’origine del latte a lunga conservazione, dei formaggi o dello yogurt, consente ai cittadini di conoscere un elemento di scelta determinante, per le caratteristiche qualitative e per la possibilità che finalmente hanno di sostenere, con i loro acquisti,  le realtà produttive nazionali e con esse il lavoro e l’economia del vero Made in Italy”.

In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – si produce più del 40% di tutto il latte italiano, munto in oltre 3.700 stalle, impiegando quasi 15mila addetti che seguono la vita e il benessere di oltre mezzo milione di mucche da latte. “Il sistema zootecnico lombardo – conclude Ettore Prandini – è uno dei migliori al mondo, sia sul fronte dei controlli per la sicurezza del consumatore, sia per la qualità dei nostri prodotti, a partire dai grandi formaggi come Grana e Parmigiano che con 140mila tonnellate di forme ogni anno rappresentano più del 77% di tutte le Dop lattiero casearie della nostra regione e si affiancano a altri tesori del nostro lattiero caseario come Taleggio, Gorgonzola, Quartirolo, Provolone Valpadana, Valtellina Casera, Bitto e Formai de Mut”.

 

 

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