Giovedì, 25 febbraio 2021 - ore 03.42

Come procede l'apiario collettivo del progetto Cremona Urban Bees situato presso il Museo del Cambonino

Il periodo di lockdown e la forte diminuzione delle attività dell'uomo ha permesso alle api di prosperare

| Scritto da Redazione
Come procede l'apiario collettivo del progetto Cremona Urban Bees situato presso il Museo del Cambonino Come procede l'apiario collettivo del progetto Cremona Urban Bees situato presso il Museo del Cambonino Come procede l'apiario collettivo del progetto Cremona Urban Bees situato presso il Museo del Cambonino

Cremona, 10 giugno 2020 - "Vi ricordate l'apiario del Cambonino? L'avevamo lasciato a marzo in fase di "risveglio". Bene, il clima di aprile e maggio quest'anno è stato particolarmente favorevole ed il contributo del lock-down con la forte diminuzione delle attività dell'uomo ha permesso alle api di "arrangiarsi" meglio di quanto potessimo immaginare: la natura stupisce sempre". Con queste parole l'Associazione Cremona Urban Bees annuncia la ripresa delle attività, fortemente rimodulate durante il periodo del lock-down, con alcune novità per quanto riguarda l'apiario collettivo urbano situato al Museo del Cambonino. 

Da poco inoltre sono riprese le visite di controllo grazie anche ad alcuni cittadini-apicoltori formati lo scorso anno tramite percorsi ad hoc. 

Continua l'Associazione: "Era composto da due arnie, che sono "cresciute in altezza". E' stato infatti aggiunto il melario, ovvero quello spazio in cui le api trovano dei telaini cerei su cui possono costruire le cellette dove depositare il miele in eccesso, che successivamente l'apicoltore raccoglierà. In questo periodo i cassettini che sono a chiusura della parte inferiore delle arnie sono stati tolti, per far circolare meglio l'aria: quindi non abbiamo più quegli "indizi" dati dai rifiuti dell'alveare che cadono nei cassettini.

La cassa blu è delle due la più tranquilla ed al tempo stesso la meno produttiva. La famiglia si è sviluppata bene e non ha dato particolari segnali di sciamatura. La sciamatura è quel fenomeno naturale che permette "al super organismo alveare" (ovvero l'intera famiglia di api) di replicarsi dividendosi, formando una nuova famiglia e portare avanti la specie.

Pur essendo una cosa normale, l'apicoltore interviene controllando le sciamature perchè ciò interrompe la produzione del miele che può sottrarre alla famiglia di api (quello che finisce nel melario). Quindi per un motivo di convenienza, durante le visite controlla dentro il nido che non vi siano segnali che rappresentino la "voglia delle api" di sciamare. Ad esempio la presenza di celle (o cupolini) adatti ad ospitare una larva di regina. Quando si accorge della presenza di cupolini, infatti, provvede ad eliminarli. Quest'anno, per ora, non sono avvenute sciamature!". 

Il prato in cui si trovano gli alveari, inoltre, non è stato falciato. Le api hanno così trovato un "pascolo" estremamente ghiotto e comodo sotto casa. Anche nei dintorni di cascina Cambonino sono presenti ampie zone verdi, giardini privati e filari di tigli. Tutto ciò ci fa ben sperare: è molto probabile che la raccolta di nettare e la produzione di miele continuerà per tutta l'estate.

 

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