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Commemorazione di Gino Rossini Sindaco di Cremona nel 65° anniversario della scomparsa.

| Scritto da Redazione
Commemorazione di Gino Rossini Sindaco di Cremona nel 65° anniversario della scomparsa.

Nel 65° della scomparsa l’Associazione Zanoni organizza per sabato 30 novembre  2013 alle ore 9,30 una breve ma significativa cerimonia di ricordo presso la tomba (comparto E tumulo lettera D).
Con l’occasione verrà onorata anche la memoria degli altri Sindaci Socialisti: Attilio Botti, Bruno Calatroni, Arnaldo Feraboli, Emilio Zanoni.
Nel corso della manifestazione, promossa dall’Associazione Emilio Zanoni e dalla Federazione Provinciale del PSI, patrocinata dal Comune di Cremona e partecipata dall’ANPI e dall’Associazione Partigiani Cristiani interverranno il Sindaco di Cremona, prof. Oreste Perri, il prof. Mario Coppetti, il segretario del PSI Paolo Carletti, la figlia di Rossini, signora Clara.
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Il 26 ottobre u.s. cadeva il 65° anniversario della scomparsa del primo Sindaco elettivo dell’epoca post-resistenziale, ma non ancora repubblicana, Gino Rossini.

L’Associazione Zanoni aveva già tentato di attivare, cinque anni orsono, nella ricorrenza del 60° della morte, le iniziative atte a celebrarne degnamente la figura e la testimonianza.

Celebrazione che non poteva (e non potrà) prescindere dal pieno coinvolgimento dell’Istituzione che Egli resse, sia pure per un breve periodo, con grande prestigio e, considerate le problematicità dello scenario post-bellico, con significativi risultati.

Tenere viva la memoria civile è precipuo compito del governo delle istituzioni locali.

Meno assertivamente, sarebbe auspicabile che almeno tali istituzioni assecondassero la testimonianza della vita e delle virtù civili che l’associazionismo, a vari livelli e caratterizzazione, propugna nel convincimento che le riflessioni sul passato sono utili a comprendere meglio il presente e ad alzare lo sguardo verso il futuro.

La figura di Gino Rossini, eminente esponente dell’antifascismo, della Resistenza, del socialismo cremonese e, come già detto, primo Sindaco di Cremona e fondatore dell’ANPI, della cooperazione cremonese e della Fiera, si presta, anche al di fuori di qualsiasi volontà agiografica, a tali feconde rivisitazioni di idealismi e personaggi che contribuirono allo sviluppo della Città.

Si scoprirebbero, all’interno di una personalità poliedrica, spunti capaci di permeare fertili incroci tra gli scenari del passato e quello presente.

Se ne cita, sotto tale profilo meritevole di una trattazione più vasta, uno solo.

Rossini, un lavoratore, si direbbe oggi, autonomo, dal marzo 1946 chiamato a reggere la ricostruzione della Città, per oltre due anni aveva privilegiato l’impegno civile rispetto a quello professionale. Per di più, l’ultimo anno di vita fu travagliato da una grave malattia.

Da qui la decisione unanime del Consiglio Comunale (riporta il quotidiano cremonese) “fra gli applausi dell’assemblea di accordare al Sindaco una indennità mensile di carica di L. 40.000 (attualizzabili in 500 euro d’oggi).

Senonché il Consiglio si troverà di fronte ad una difficoltà: quella di far accettare a Rossini questa indennità che, ripetiamo, è ormai percepita da quasi tutti i Sindaci italiani, compresi quelli dei piccoli paesi.

Infatti, egli ha scritto al Vicesindaco dott. Pugnoli nei termini seguenti: ‘Ho visto che in data 11 corr. Hai diramato invito ai Consiglieri per una seduta straordinaria per trattare un ordine del giorno che al comma n. 2 dice –Indennità di carica al Sindaco-

Mi oppongo, con un netto rifiuto. Pubblicamente e sulla stampa fu detto e scritto più volte che Sindaco ed Assessori prestavano disinteressatamente la loro opera ed io non intendo venir meno a queste dichiarazioni’.”

Ecco, tra le tante altre cose, chi era Gino Rossini.

Su di Lui, l’Associazione Zanoni, riprenderà l’iniziativa per una compiuta rivisitazione, dal punto di vista biografico e politico-istituzionale.

Nel 65° della scomparsa l’Associazione Zanoni organizza per sabato 30 novembre alle ore 9,30 una breve ma significativa cerimonia di ricordo presso la tomba (comparto E tumulo lettera D).

Con l’occasione verrà onorata anche la memoria degli altri Sindaci Socialisti: Attilio Botti, Bruno Calatroni, Arnaldo Feraboli, Emilio Zanoni.

Nel corso della manifestazione, promossa dall’Associazione Emilio Zanoni e dalla Federazione Provinciale del PSI, patrocinata dal Comune di Cremona e partecipata dall’ANPI e dall’Associazione Partigiani Cristiani interverranno il Sindaco di Cremona, prof. Oreste Perri, il prof. Mario Coppetti, il segretario del PSI Paolo Carletti, la figlia di Rossini, signora Clara.

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Scarica le ricerche

Gino Rossini. La ricerca di Giuseppe Azzoni

http://www.welfarenetwork.it/images/nuoveimm/allegati2/gino-rossini-azzoni.pdf

Gino Rossini. Stralcio ricerca Patecchio

http://www.welfarenetwork.it/images/nuoveimm/allegati2/stralcio-da-patecchio-gino-rossini.pdf

 

Per saperne di più

Luigi Rossini rifiutò l'indennità di Sindaco.| G.Azzoni
https://www.welfarenetwork.it/luigi-rossini-rifiuto-lindennita-di-sindaco-gazzoni-20131123/

fonte: Associazione Emilio Zanoni Cremona

2013-11-24

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