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Commenorati i caduti di NASSIRIYA

| Scritto da Redazione
Commenorati i caduti di NASSIRIYA

AL PARCO CADUTI DI NASSIRIYA COMMEMORATA LA GIORNATA DELLA MEMORIA
DEI CADUTI CIVILI E MILITARI  DELLE MISSIONI INTERNAZIONALI DI PACE
Questa mattina, al parco Caduti di Nassiriya (angolo via Trebbia-via Massarotti), dove è collocato il cippo che ricorda le 19 vittime italiane dell'attentato del 2003 alla base italiana situata nelle vicinanze della cittadina irachena, si è tenuta la cerimonia per la Giornata della memoria dei caduti civili e militari delle missioni internazionali di pace.
La cerimonia è iniziata alle 9.30 con l’onore ai Caduti e la deposizione di una corona d'alloro da parte del sindaco Oreste Perri, del presidente della Provincia Massimiliano Salini, del prefetto di Cremona Tancredi Bruno di Clarafond, del Comandante provinciale dei Carabinieri, tenente colonnello Michele Cozzolino, e del Comandante del 10° Reggimento Genio Guastatori, colonnello Pier Francesco Cacciagrano.
Sono seguiti il silenzio di ordinanza e la lettura dei nomi dei Caduti di Nassiriya. Ha preso quindi la parola il sindaco che ha pronunciato il seguente intervento:
“Autorità civili e militari, benemeriti rappresentanti dell’Associazione Carabinieri e combattentistiche, oggi è la giornata dedicata alla memoria di tutti coloro, civili e militari, che sono caduti prestando il loro servizio nelle missioni internazionali di pace.
Li ricordiamo in una giornata che è rimasta scolpita per sempre negli occhi e nei cuori di tutti gli italiani: il 12 novembre del 2003. Quel giorno, a Nassiriya, morivano, vittime di un atroce attentato, 12 carabinieri, 5 soldati dell’Esercito e 2 civili impegnati ad aiutare il popolo iracheno a ritrovare la libertà e a conquistare la pace dopo una feroce dittatura. Abbiamo appena sentito scandire i loro nomi.
Purtroppo ancora oggi nel mondo ci sono molti focolai di guerra, paesi che auspicano di realizzare, al loro interno, società civili e democratiche; popolazioni che lottano contro la fame e contro la sopraffazione politica ed economica di ingiusti sistemi di potere.
In questo scenario, lo strumento militare assume un ruolo nuovo e centrale, perché oggi è possibile e necessario far pesare, insieme, Nazioni Unite ed Alleanza Atlantica, quando è necessario, la forza in nome della legge e della pace. Lo si sta facendo, ad esempio, in Afghanistan dove, purtroppo, la violenza ha colpito ancora di recente i nostri militari impegnati nella ricostruzione civile e sociale di quel Paese.
Ma tutto questo non deve mai far venire meno la volontà di vincere il male con il bene, con tutti gli strumenti della democrazia, con la forza della speranza.
L’impegno per la giustizia delle vittime di Nassiriya non sarà stato vano e il lavoro di molti volontari e missionari che operano in varie parti del mondo potrà essere più efficace, se ciascun cittadino si farà ogni giorno promotore di pace nella denuncia e nel rifiuto di qualsiasi forma di violenza e di intolleranza a tutela del rispetto per la dignità della persona umana, dei suoi diritti, della sua religione.
Mi sia permesso infine, in questa circostanza, rivolgere un saluto affettuoso ed esprimere la vicinanza mia personale e di tutti i presenti a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri di marina bloccati in India dove sono ingiustamente trattenuti, auspicando che si giunga quanto prima alla giusta soluzione di questo caso, riconoscendo loro il diritto di essere giudicati in Italia.” Il sindaco ha voluto in questa particolare occasione ricordare il carabiniere di origine Giovanni Sali, ucciso a Lodi nei giorni scorsi, e ha quindi rivolto un pensiero alle famiglie delle vittime di tutti coloro che hanno perso la vita durante l’adempimento della propria missione.

La cerimonia, alla quale hanno presenziato il vice sindaco Carlo Malvezzi, gli assessori comunali Irene Nicoletta De Bona, Luigi Amore e Maria Vittoria Ceraso, nonché l’assessore provinciale Chiara Capelletti,  si è conclusa con la lettura della preghiera dei Caduti da parte di Andrea Scolari, coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri:
“Signore Gesù, ti preghiamo per i nostri Militari, caduti nell’adempimento del loro dovere nei cieli, in terra, sui mari. Per il loro supremo sacrificio, per la fede, la speranza e l’amore, che li animarono nel servire la Patria, dona a loro la vita eterna, a noi il conforto, all’Italia a al mondo la prosperità e la pace. Fa, o Signore della vita, che il nostro Popolo accolga il loro esempio, e sia sempre degno del loro sacrificio, nella fedeltà delle nobili tradizioni, e nell’amore ai valori umani e cristiani della nostra storia. Amen.”


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Comunicato stampa del 12 novembre 2012

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