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COMMERCIO: DESERTIFICAZIONE E GRANDI PIATTAFORME “DELOCALIZZANO” I CONSUMI.

IN PROVINCIA DI CREMONA 461 ATTIVITÀ E 69 MILIONI DI RICCHEZZA IN MENO

| Scritto da Redazione
COMMERCIO: DESERTIFICAZIONE E GRANDI PIATTAFORME “DELOCALIZZANO” I CONSUMI.

 

COMMERCIO: DESERTIFICAZIONE E GRANDI PIATTAFORME “DELOCALIZZANO” I CONSUMI. IN PROVINCIA DI CREMONA 461 ATTIVITÀ E 69 MILIONI DI RICCHEZZA IN MENO

Dal 2019 al 2025 la rete del commercio al dettaglio si è ridotta del 13,9%. A pesare sono la scomparsa dei negozi fisici e lo spostamento degli acquisti sui grandi marketplace internazionali: per ogni 100 euro spesi nei negozi circa 70 restano sul territorio, mentre per 100 euro spesi sulle grandi piattaforme online circa 70 escono dal circuito economico locale. Il 9 settembre a Cremona il gazebo di Confesercenti per la proposta di legge sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

 

Cremona, 7 settembre 2026 – Meno negozi significa anche meno ricchezza che rimane sul territorio. In provincia di Cremona, tra il 2019 e il 2025, sono scomparse 461 attività del commercio al dettaglio: le imprese sono passate da 3.312 a 2.851, con una contrazione del 13,9% e una perdita di ricchezza stimata in 69 milioni di euro. Nel solo capoluogo le attività perse sono 110, il 13,4%, per un valore di circa 17 milioni di euro sottratti al circuito economico locale.

Ma la desertificazione commerciale è soltanto una parte del fenomeno. Alla riduzione della rete fisica si accompagna infatti lo spostamento di una quota crescente degli acquisti verso le grandi piattaforme internazionali di eCommerce, con conseguenze molto diverse sulla capacità della spesa delle famiglie di generare valore sul territorio. Secondo le stime di Confesercenti, per ogni 100 euro spesi nei negozi fisici circa 70 rimangono nell’economia locale attraverso occupazione, redditi d’impresa, affitti, servizi professionali, manutenzioni e fiscalità. Quando la stessa spesa si trasferisce sui grandi marketplace internazionali, il rapporto si rovescia: circa 70 euro su 100 escono dal circuito economico locale.

È questo il meccanismo che Confesercenti definisce “delocalizzazione dei consumi”: meno acquisti nella rete commerciale fisica significano non soltanto meno attività, ma anche una quota crescente della spesa delle famiglie che non alimenta più l’economia del territorio. A livello nazionale, tra il 2019 e il 2025, la combinazione tra la scomparsa di oltre 111mila imprese del commercio al dettaglio e l’aumento delle quote di mercato delle piattaforme internazionali ha “delocalizzato” circa 16,7 miliardi di euro. In Lombardia la perdita di ricchezza stimata supera 1,7 miliardi di euro, secondo valore regionale dopo il Lazio.

 

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