Lunedì, 09 dicembre 2019 - ore 21.28

COSENZA\ aise\ ‘I RAGAZZI VENUTI DAL MARE’ IN UN LIBRO UNA STORIA DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

Si è tenuta sabato, presso l’aula consiliare del Comune di Sant’Agata di Esaro, la presentazione del libro “I ragazzi venuti dal mare”, di Elena Fiore Pisapia.

| Scritto da Redazione
COSENZA\ aise\ ‘I RAGAZZI VENUTI DAL MARE’ IN UN LIBRO UNA STORIA DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

COSENZA\ aise\ ‘I RAGAZZI VENUTI DAL MARE’ IN UN LIBRO UNA STORIA DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

Si è tenuta sabato, presso l’aula consiliare del Comune di Sant’Agata di Esaro, la presentazione del libro “I ragazzi venuti dal mare”, di Elena Fiore Pisapia.

Un’occasione di riflessione sul tema della migrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione, con al centro il racconto di una bella esperienza vissuta dall’autrice in prima persona insieme alla sua comunità, che si è trovata ad accogliere giovani migranti provenienti dall’Africa.

Per l’occasione è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, tornando su un tema già affrontato in diverse occasioni.

"È da ringraziare sinceramente l'autrice- ha detto nel suo intervento Oliverio - perché con il suo lavoro non solo racconta un vissuto ma dona una testimonianza sul come il fenomeno dell'immigrazione, con tutto quello che si porta dietro, lacerazione, strappi, ingiustizie può essere affrontato e viene affrontato in questa regione. Ci sono esperienze importanti che mostrano, nelle differenze, l’esistenza di qualcosa che va oltre il contingente: nel dna di questa regione, delle sue comunità c’è una interiorità che fa esprimere l’accoglienza come normalità”.

“Il libro- ha voluto sottolineare ancora- aiuta a far crescere, ma anche partecipare una cultura ed una dimensione di cui abbiamo bisogno rispetto alla questione dell'immigrazione che oggi si ripropone in maniera diversa rispetto ad altre fasi della storia. Questa piaga è frutto degli squilibri che a livello mondiale si sono determinati, dello sfruttamento, da parte di gruppi ristretti, di continenti, di grandi contraddizioni che esploderanno sempre più. Di ciò occorre avere piena consapevolezza poiché con questi fenomeni dovremo fare sempre più i conti, misurarsi. Può esserci un governo intelligente dei percorsi- ha indicato Oliverio- che risponde alle esigenze di umanità, di giustizia sociale, al modo migliore per mantenere una coesistenza pacifica. I flussi non possono essere governati con i respingimenti”.

“La Regione- ha concluso Oliverio- non ha compiti specifici in materia, che sono dello Stato, ma io credo che non si possa rimanere alla finestra, a guardare. Occorre essere dentro questi processi e far avanzare politiche che vanno in questo senso. Una società libera dalle paure è quella alimentata dalla cultura della tolleranza e del rispetto. L’accoglienza ne è parte fondamentale e ben lo sa la Calabria, fatta di Riace, di tanti altri comuni che stanno imboccando questa strada e che bisogna aiutare nel costruire le cose”.

 

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