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Covid-19 Ma a Cremona, con tutti i contagi e deceduti avuti, siamo pronti per la fase2 ? | Marco Pezzoni

Politica significa uscire insieme dalle difficoltà, non salvarsi da soli! Questa più o meno è la famosa frase di don Milani che dovrebbe guidarci anche oggi nel giudizio e nelle prospettive.

| Scritto da Redazione
Covid-19 Ma a Cremona, con tutti i contagi e deceduti avuti, siamo pronti per la fase2 ?  | Marco Pezzoni

Covid-19 Ma a Cremona, con tutti i contagi e deceduti avuti, siamo pronti per la fase2 ?  | Marco Pezzoni

Politica significa uscire insieme dalle difficoltà, non salvarsi da soli! Questa più o meno è la famosa frase di don Milani che dovrebbe guidarci anche oggi nel giudizio e nelle prospettive.

1) È incredibile come la potente narrazione messa in campo dai sostenitori della riapertura economica accelerata trovi consenso tra una massa acritica di cittadini convinti di averla ormai sfangata visto l'isolamento pagato in queste settimane.

2) Importante il nuovo Protocollo nazionale firmato dalle parti sociali il 24 aprile: se le attività produttive devono ripartire bisogna organizzare sul territorio,  luogo di lavoro per luogo di lavoro, misure più adeguate e preventive, compresi i test, per non esporre a rischi eccessivi  i lavoratori. Non basta appellarsi al buon senso individuale del lavoratore o al buon cuore dell'imprenditore. O si attuano adesso forme trasparenti di prevenzione e di  monitoraggio promosse da esperienze locali o la riconversione ecologica dell'economia è rinviata a un tempo che non arriverà mai.

3) Deludente la posizione espressa dalla CEI con una iniziativa politica di tipo muscolare protestando in difesa della "libertà di culto" (sic) nei confronti di un Governo troppo debole per essere sospettato di "anticlericalismo". I vescovi italiani hanno così direttamente o indirettamente legittimato la nuova frenesia di "liberi tutti"

4) Emerge purtroppo una ulteriore distanza non solo politica ma pastorale tra papa Francesco e i vertici della chiesa italiana che, in questo periodo di quarantena, potevano proporre iniziative di tipo profetico invece di correre dietro, certo per stopparle, alle provocazioni di Salvini

5) La crisi attuale ha fatto riemergere l'importanza della scienza e delle competenze medico-scientifiche ma si è persa la consapevolezza raggiunta il secolo scorso che la scienza stessa è un processo in continuo divenire e sottoposta a una continua verifica, che non è neutrale e tantomeno neutrale la sua interpretazione a fini pratici. Detto questo, non è sbagliato che il governo Conte abbia dato ascolto al comitato tecnico-scientifico, ma certo sbagliato ritenere che questo comitato fosse la bocca della verità.

6) Per non essere ingenerosi verso il governo Conte, bisogna ammettere che ha dovuto fare i conti non solo con una pandemia inedita per diffusione, ma con una organizzazione del servizio sanitario totalmente inadeguata perché tutta giocata sulla ospedalizzazione e sulla tenuta delle terapie intensive e per nulla preparata e predisposta nei presidi territoriali.

7) Sono così emerse figure professionali di alto livello scientifico purtroppo poco ascoltate  dai vertici dell'Istituto Superiore di Sanità e dalla stessa OMS: il prof. Galli di Milano, il prof. Crisante di Padova, il direttore scientifico di ISDE-medici per l'ambiente Di Ciaula.

 8) Ora queste tre diverse voci critiche ci ricordano che riavviare tutte le attività economiche con troppa fretta senza misure preventive, tipo test per tutti, è altamente rischioso e può causare molte più vittime. Non si contesta l'aggravamento del Pil, non si contesta che la struttura economica del Paese non possa essere lasciata deperire, non si contesta che ci siano settori impegnati a non perdere fette di mercato internazionale, ma proprio per questo occorrerebbe uno sforzo straordinario per adottare modalità di trasporto sicure, nuove misure di sicurezza in azienda e nuove modalità di lavoro anche sulle linee di produzione

9) Nell'orgiastica frenesia di riaprire tutto al più presto  non potevano mancare i Salvini, i Fontana, il nuovo presidente nazionale di Confindustria. Non meraviglia neppure la posizione confindustriale di Renzi, anche se solo su una cosa ha ragione: che il nuovo DPCM è opportuno diventi un Decreto legge da sottoporre al Parlamento. Meraviglia invece Zingaretti e il PD, sempre più a destra dello stesso Conte, nel recepire le spinte economiciste delle forze di mercato senza tanti distinguo di condizioni e funzioni.

10) In questo quadro da segnalare la posizione del presidente Emilia Romagna Bonaccini che giudica che a Piacenza non ci siano le condizioni per la fase 2. Saggia decisione. E Cremona e la provincia di Cremona, noi invece siamo pronti per la ripartenza? Con i morti che abbiamo, con il record di contagi che abbiamo, esistono le condizioni per fare quello che faranno territori che hanno 10 volte meno contagi? Qui si vedrà se la politica locale, se le Istituzioni locali, se gli amministratori, sindaci in testa, hanno spina dorsale o meno. O si piegheranno ancora una volta a chi detiene a Cremona lo scettro del potere economico, che diventa anche mediatico e infine politico?

Marco Pezzoni (Cremona)

28 aprile 2020

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