Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 05.22

(CR) Pianeta Migranti. Chiusi dentro

Un rapporto digitale edito da Altreconomia sui campi di confinamento dei migranti nell’Europa del XXI secolo

| Scritto da Redazione
 (CR) Pianeta Migranti. Chiusi dentro

 (CR) Pianeta Migranti. Chiusi dentro

Un rapporto digitale edito da Altreconomia sui campi di confinamento dei migranti nell’Europa del XXI secolo

 C’è un mantra che percorre l’Unione europea, un accordo ferreo che unisce, senza eccezioni, gli Stati che la compongono. Divisi su (quasi) tutto, essi si ritrovano su un punto: limitare al massimo gli ingressi di migranti nel territorio dell’Unione, chiudere e presidiare le frontiere”.

 Dal libro “Chiusi dentro” curato da RiVolti ai Balcani ed edito da Altreconomia nel 2024 è nato il progetto digitale “Chiusi dentro.

Dall’alto, le immagini satellitari esclusive eseguite da PlaceMarks mostrano il volto delle politiche europee: per bloccare, respingere, confinare, condannare alla marginalizzazione.

Che aspetto hanno i campi di confinamento costruiti o finanziati dai Paesi dell’Unione europea in questi anni per segregare i richiedenti asilo e/o i migranti in transito e come hanno stravolto i territori nei quali sono stati realizzati?

Dalla Turchia alla Grecia, dalla Serbia all’Italia, dall’Albania alla Bosnia ed Erzegovina, passando per Lituania, Macedonia del Nord, Ungheria e ancora. Quindici Paesi, oltre 100 tra immagini e mappe per conoscere e far conoscere i campi dell’Europa di oggi.

È un progetto della rete RiVolti ai Balcani, realizzato da Altreconomia in collaborazione con PlaceMarks.

Nessuna politica di blocco mai potrà fermare il fenomeno migratorio. Eppure l’Europa si ostina in azioni di blocco, inviando mezzi militari, formando forze di polizia, finanziando campi di confinamento. Su questi ultimi si concentra il libro, su queste realtà sempre più diffuse in Polonia come in Turchia, in Lituania come in Grecia o nei Balcani.

Luoghi di detenzione isolati, spesso periferici, militarizzati e recintati, degradati, in cui viene agita la segregazione sociale e in cui scorrono vite scandite da un tempo immobile. Luoghi di detenzione isolati, spesso periferici, militarizzati e recintati, degradati, in cui viene agita la segregazione sociale e in cui scorrono vite scandite da un tempo immobile.

Chiusi dentro. Dall'alto (altreconomia.it)

 

 

 

 

 

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