Domenica, 05 aprile 2020 - ore 05.14

Crema Emanuele Coti Zelati chiede alla Provincia dell’inquinamento provocato da prodotti farmaceutici Flamma spa.

Sulla stampa si è letto che le analisi svolte dalla stessa ARPA presentano una soglia di contaminazione di toluolo benzene e idrocarburi totali che superano i valori minimi stabiliti dal D.M. 31/2015 al punto che l’Agenzia Regionale definisce l’accaduto come elevata criticità ambientale.

| Scritto da Redazione
Crema Emanuele Coti Zelati chiede alla Provincia dell’inquinamento provocato da  prodotti farmaceutici Flamma spa.

Crema Emanuele Coti Zelati chiede alla Provincia dell’inquinamento provocato da  prodotti farmaceutici Flamma spa.

Sulla stampa si è letto che le analisi svolte dalla stessa ARPA presentano una soglia di contaminazione di toluolo benzene e idrocarburi totali che superano i valori minimi stabiliti dal D.M. 31/2015 al punto che l’Agenzia Regionale definisce l’accaduto come elevata criticità ambientale.

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Il sottoscritto Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale della Città di Crema, è ad inviare alla Vs. gentile attenzione la presente poiché, dalla stampa locale si è appreso che, nell’agosto 2017, ARPA Lombardia ha informato la Provincia di Cremona e alcuni comuni cremaschi a sud di Isso (BG) della presenza di inquinamento nelle acque sotterranee, causato dall’azienda produttrice di prodotti farmaceutici Flamma spa.

Si legge inoltre che le analisi svolte dalla stessa ARPA presentano una soglia di contaminazione di toluolo benzene e idrocarburi totali che superano i valori minimi stabiliti dal D.M. 31/2015 al punto che l’Agenzia Regionale definisce l’accaduto come elevata criticità ambientale.

In questo senso sono ad esprimere la preoccupazione (dello scrivente e di molti altri concittadini) poiché si considera che, in via almeno preventiva, sarebbe stato probabilmente opportuno predisporre una capillare informativa a tutela dei Comuni potenzialmente interessati dal plume di inquinamento.

Appare inoltre significativo in senso negativo che, per quanto ci è dato di sapere, non sono state informate le società pubbliche o private di distribuzione delle acque potabilizzate riferite e comprese nell’ipotetico plume contaminato al fine di verificare l’eventuale presenza delle sostanze inquinanti citate nella relazione di ARPA regionale.

Abbiamo infine appurato che nessuna informativa in proposito è stata consegnata agli uffici del Comune di Crema. Sono quindi a sottoporre alla Vs. attenzione una richiesta di chiarimento in merito a quanto riferito, chiedendo in particolare rassicurazioni circa l’assenza degli inquinanti di cui sopra nella falda cremasca. Certo di incontrare la necessaria collaborazione istituzionale, colgo volentieri l’occasione per esprimere i più cordiali saluti. dott.

Emanuele Coti Zelati Capogruppo de La Sinistra

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