Martedì, 21 maggio 2019 - ore 21.15

Crema Ok all’ampliamento della ZTL. Non vanno ascoltate solo alcune categoria (Emanuele Coti Zelati)

A parere di chi scrive, la rappresentazione di un’Amministrazione che contraddice sé stessa, non rispetta a sufficienza le istituzioni, prende decisioni su criteri che non paiono quelli della razionalità ... e di due assessori (Gramignoli e Bergamaschi) che si contraddicono a vicenda.

| Scritto da Redazione
Crema Ok all’ampliamento della ZTL. Non vanno ascoltate solo alcune categoria (Emanuele Coti Zelati)

Crema Ok all’ampliamento della ZTL. Non vanno ascoltate solo alcune categoria (Emanuele Coti Zelati)

Gent.mo Direttore, sono ad approfittare dello spazio della Sua testata per condividere una breve riflessione che mira a inquadrare alcuni fatti in una prospettiva più completa di quella che si è fino ad oggi profilata.

L’attuale amministrazione ha, giustamente, deciso l’ampliamento della ZTL: sono sempre stato un sostenitore dell’iniziativa e l’appoggio ancora oggi. Ritengo comunque assolutamente indispensabile che questa direzione (così come ogni decisione amministrativa) vada imboccata alla luce di tre condizioni irrinunciabili: un confronto schietto e trasparente con i cittadini e le categorie economiche coinvolte, una decisione definitiva che sia l’esito di considerazioni razionali e per il bene di tutta la collettività (e non di questa o quella parte), il più corretto percorso istituzionale.

Si è letto, in questi giorni, che l’amministrazione, nella persona dell’Ass. Gramignoli, ha incontrato alcune associazioni di categoria per presentare loro il disciplinare del transito nella nuova ZTL (voluta dall’Ass. Bergamaschi) con le modifiche evidentemente da volute: insomma ha chiesto loro se andava bene...

Chi legge questa notizia, come il sottoscritto, innanzitutto non può che rilevare come il regolamento venga  presentato ad un tavolo con “privati” ancora prima che nell’apposita commissione consiliare; in seconda battuta mi domando perché vengono recepite le esigenze di una parte delle categorie economiche (non erano tutte le associazioni di categoria) mentre in altre occasioni la volontà di migliaia di cittadini (vedi la questione di via Bacchetta) è stata bellamente ignorata?

Ad osservare questa vicenda ogni cittadino evince almeno un paio di “regole”. La prima: è sufficiente protestare, appartenere all’associazione giusta e quindi vedere la propria richiesta accettata; la seconda: come è possibile essere sicuri del fatto che le decisioni dell’amministrazione (anche quelle passate ed irreversibili) siano state prese secondo il principio della razionalità visto che questa è stata modificata più volte e prima ancora di entrare nel proprio iter istituzionale?

Non mi interessa discutere della correttezza della richiesta dei commercianti (che d’altra parte hanno tutto il diritto di chiedere quanto ritengono giusto) piuttosto del fatto che questa vicenda è, a parere di chi scrive, la rappresentazione di un’Amministrazione che contraddice sé stessa, non rispetta a sufficienza le istituzioni, prende decisioni su criteri che non paiono quelli della razionalità ... e di due assessori (Gramignoli e Bergamaschi) che si contraddicono a vicenda.

dott. Emanuele Coti Zelati, Capogruppo La Sinistra

Crema, 5 maggio 2019

 (vedi allegato)

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