Apprendiamo dalla Gazzetta dello Sport : ‘Non Istanbul, non Zurigo, non Kazan. Non le metropoli, dunque. La Cev ha sorpreso un po’ tutti quando giovedì mattina alle 12.06, dal proprio profilo Twitter, ha ufficializzato la Pomì Casalmaggiore come società organizzatrice della final four di Champions League. Occhio alle parole, occhio ai riferimenti geografici: sul sito Cev si parla infatti di PalaRadi di Cremona e per la città del Torrazzo questa sarebbe l’ennesima grande opportunità regalata al territorio dal club rosa campione d’Italia. Quasi un modo per intraprendere in senso contrario il viaggio che sin qui la Pomì ha percorso: Casalmaggiore si è infatti allontanata dalla propria sede naturale, andando a Cremona per cause di forza maggiore; oggi invece, dopo tre trasferte europee, potrebbe portare, avvicinandola, la crème del Continente proprio sotto casa. Una fase di gioco di Casalmaggiore-Eczacibasi, ultima giornata del girone C di Champions League CEV.LU. Già, potrebbe, perché il presidente Massimo Boselli Botturi ha precisato che “ben dieci sindaci hanno telefonato in queste ore – alcuni anche dal Centro e Sud Italia – perché vogliono ospitare la Champions League. Nei nostri comunicati ufficiali non facciamo riferimenti a Cremona: è chiaro che è la città che ci ha accolto, tifato e sospinto, ma vorremmo che questa fosse sentita come una grande opportunità da parte di tutti”. E’ probabile, insomma, ma non scontato, che la sede della final four sia il PalaRadi. Anche perché nel mentre l’assessore allo Sport Mauro Platè prende tempo, spiegando che “si sta valutando che sussistano tutte le condizioni per ospitare l’evento”.
Fonte: Gazzetta dello Sport



