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CREMONA: Comunicato stampa congiuntura 3° trimestre 2022

| Scritto da Redazione
CREMONA: Comunicato stampa congiuntura 3° trimestre 2022

 

Di seguito, sono sintetizzati i risultati a livello provinciale che provengono dall’indagine congiunturale, condotta trimestralmente da Unioncamere Lombardia, che coinvolge ogni trimestre due campioni distinti di aziende manifatturiere industriali e artigiane. Per la provincia di Cremona l’indagine relativa al terzo trimestre 2022 ha interessato complessivamente 140 imprese appartenenti a tutte le principali attività del comparto manifatturiero, suddivise in 58 imprese industriali e 82 artigiane.

La produzione manifatturiera cremonese

Numeri indice destagionalizzati - base: media anno 2015=100

 

Fonte: Elaborazioni della Camera di Commercio su dati Unioncamere Lombardia – Creative Commons.

Stiamo attraversando una fase di rapidi cambiamenti delle condizioni dell’economia. Gli impulsi legati alla successione delle ondate della pandemia e alla guerra in Ucraina stanno ridefinendo il quadro congiunturale in tempi molto rapidi e mai come oggi i fenomeni che si riscontrano a livello globale hanno un immediato riflesso a livello locale. In questo ultimo periodo si riscontrano prospettive di miglioramento legate sia alla diminuzione dei prezzi di alcune materie prime sia a miglioramenti nel funzionamento delle catene di valore globali. A questi indicatori positivi si contrappone però il peggioramento delle condizioni finanziarie, correlate all’aumento dei tassi d’interesse che si stima continueranno sino a che non ci saranno chiari segnali di inversione nell’andamento dell’inflazione anche nei prezzi al consumo, con conseguente inevitabile penalizzazione degli investimenti. - sostiene il Commissario straordinario della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio- In questo contesto la produzione manifatturiera provinciale tiene anche nel terzo trimestre 2022 sia per l’industria che per l’artigianato anche se è evidente il rallentamento degli indici. La situazione resta molto incerta e rende sempre più indispensabile attuare interventi pubblici a sostegno delle imprese e del potere di acquisto dei consumatori”

L’indagine del terzo trimestre 2022 rileva una situazione del comparto manifatturiero provinciale in ulteriore rallentamento, con i tassi di crescita congiunturali che si avvicinano alla stazionarietà sia per l’industria (+0,4%) che per l’artigianato (+0,2%). I segnali negativi vengono dagli ordinativi che per l’industria registrano una contrazione congiunturale significativa dall’interno (-2,5%) e ancor più dall’estero (-7,4%), dove presumibilmente si registra un effetto “rimbalzo” dopo il notevole aumento registrato nel trimestre precedente (+10,6%) . Per l’artigianato il contributo degli ordini totali è ancora leggermente positivo (+0,4%), ma in evidente indebolimento. Anche il fatturato mostra segali di rallentamento in linea con l’andamento della produzione, fermandosi a un +0,3% congiunturale per l’industria e a un +1,0% per l’artigianato.

In ottica tendenziale gli incrementi produttivi restano significativi sia per l’industria (+2,1%) che per l’artigianato (+2,6%). Il fatturato, spinto anche dall’aumento dei prezzi, segna ancora incrementi significativi rispetto allo scorso anno crescendo del 10,2% per l’industria e del 5,2% per gli artigiani. Gli ordini mostrano andamenti tendenziali più contenuti per l’industria, fermandosi al +1,3% per dal mercato interno e al +1,0% dall’estero, e più positivi per l’artigianato (+4,4% gli ordini totali).

Il mercato del lavoro cremonese è stabile per il settore industriale con il numero degli addetti vicinissimo alla variazione congiunturale nulla (-0,1%) e più negativo per l’artigianato che registra una flessione più significativa (-1,1%). Rimane ai minimi la quota di imprese industriali che hanno fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (1,7%), mentre la percentuale sale al 3,7% per l’artigianato. Ancora molto contenuta la quota CIG sul monte ore trimestrale della (0,4% l’artigianato e 0,3% l’industria).

Sul versante dei prezzi pesano le dinamiche del tutto straordinarie evidenziate a livello internazionale sulle materie prime e sui beni energetici (gas ed energia elettrica in primis) che provocano un’ulteriore spinta inflattiva, ma meno intensa rispetto allo scorso trimestre. Le imprese industriali del cremonese stimano infatti una crescita congiunturale dei prezzi delle materie prime del 9,4% e le imprese artigiane del 13,4%. Il confronto tendenziale evidenzia maggiormente la gravità della situazione con un incremento del 52,6% dei prezzi delle materie prime per l’industria e del 79,3% per l’artigianato.

 

 

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