Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 01.52

Cremona Condividere la sfida di un Governo di svolta di Ghelfi e Bodini (Aritcolo Uno)

Il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti parla giustamente di Governo di svolta. Noi di Articolo Uno pensiamo che la sfida sia ancora più ampia: serve una svolta sia del Governo sia nella società italiana.

| Scritto da Redazione
Cremona Condividere la sfida di un Governo di svolta di Ghelfi e Bodini (Aritcolo Uno)

Cremona Condividere la sfida di un Governo di svolta di Ghelfi e Bodini (Aritcolo Uno)

Articolo Uno ha votato e sostiene con convinzione il nuovo Governo nato in Parlamento grazie ad una convergenza anche programmatica tra PD, Liberi e Uguali e Movimento 5 Stelle. Vogliamo sottolineare l’importanza sia di una convergenza programmatica, non facile da costituire in pochi giorni, tra i tre attori protagonisti dell’accordo sia la convergenza politica che pochi commentatori hanno colto, preferendo guardare al recente passato fatto di acuti conflitti, aspre polemiche, profonde incomprensioni. L’ingordigia di Salvini, direbbe Machiavelli, lo ha accecato nella sua ambizione di  diventare il dominus incontrastato della scena Italiana, di fare della Lega l’asso pigliatutto. Il suo tentativo di “sfondamento” degli equilibri di forza ha provocato la rottura che sappiamo e, in un attimo, il rovesciamento delle alleanze. Non è stato facile in pochissimo tempo imboccare un’altra strada, una strada addirittura opposta, sia da parte dei gruppi dirigenti di PD e M5S sia da parte dei rispettivi elettorati, allenati quasi solo alla reciproca diffidenza e competizione. E’ stato relativamente più facile per Articolo Uno capire e favorire la nuova convergenza visto che con Pierluigi Bersani da anni, non da mesi, si sottolinea il fatto che il Movimento5Stelle non solo non sia l’avversario principale ma è rappresentativo di un disagio sociale diffuso che il centrosinistra non ha più saputo interpretare. Adesso può iniziare una nuova fase.

Il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti parla giustamente di Governo di svolta. Noi di Articolo Uno pensiamo che la sfida sia ancora più ampia: serve una svolta sia del Governo sia nella società italiana. E’ fondamentale che il Governo faccia bene e torni ad essere un riferimento credibile sia nel Paese che a livello internazionale. Ma non basterà da solo a sanare i guasti sociali, la chiusura culturale e la regressione civile che il razzismo e il sovranismo ha alimentato e continuerà ad alimentare. Noi crediamo che la maturazione verso la nuova convergenza avvenuta nei gruppi dirigenti di Pd, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle sia innanzitutto dovuta a questa consapevolezza, non soltanto al rischio di un Salvini sostenitore di una democrazia illiberale. E’ questo quadro sociale che sfugge ai combattivi elitari moderati come Calenda che pensano, in modo riduttivo, che il voto anticipato riesca da solo a sanare i mali del Paese e che non ci sia bisogno dell’apporto dei 5 Stelle. E’ la drammaticità di questa situazione che sfugge a deputati come Richetti che, per giustificare il proprio voto di astensione, non accetta che Conte sia di nuovo premier. Come se Nicola Zingaretti non avesse fatto di tutto per conquistare questa discontinuità. Sfugge purtroppo ai tanti critici e ipercritici del nuovo Governo e della sua formazione che esigenze più avanzate sia di figure nuove che di programma possono solo essere frutto di conquiste. Conquiste che maturano dentro la società e nel rinnovamento dei partiti politici e delle loro basi di consenso.

In questa nuova fase, secondo Articolo Uno, è importante che oltre al sostegno e alle azioni efficaci del nuovo Governo, che per noi è intanto uno “scudo” democratico e costituzionale per le libertà di tutti, si costruisca nella società e nei territori un clima di dialogo, confronto e collaborazione tra PD, Movimento 5 Stelle, Articolo Uno, Sinistra Italiana e Possibile (LeU, ricordiamo, è il risultato parlamentare di una lista elettorale, ma non ha rappresentanza nei territori) per cogliere una grande opportunità:

- dare vita ad una alleanza che possa far maturare coraggiose convergenze tra i rispettivi elettorati e, addirittura, conquistarne di nuovi;

- saper trovare convergenze più avanzate sulla lotta ai cambiamenti climatici, sull’economia circolare, sulla tutela dell’ambiente e della salute, sulla parità di genere, sul diritto dei giovani ad una occupazione dignitosa e stabile, sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sulla lotta alle nuove e vecchie povertà, sull’accoglienza e integrazione dei migranti, nel quadro di nuovi accordi europei e di regolazione internazionale dei flussi migratori;

- saper affrontare l’enorme questione sociale (lavoro, sanità e scuola pubblica, welfare) presente nel Paese e lasciata per troppi anni in mano alla sola propaganda della destra;

- realizzare un confronto costruttivo con tutte le forze sociali ed economiche, a cominciare dai sindacati e dall’associazionismo per promuovere una nuova stagione dei diritti diffusi e di democrazia partecipata.

Francesco Ghelfi, Segretario Provinciale Articolo Uno

Paolo Bodini, Membro Segreteria Regionale Articolo Uno

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