Mercoledì, 08 aprile 2020 - ore 04.37

Cremona Franco Dolci ci ha lasciato. La sinistra cremonese è in lutto di Gian Carlo Storti

Questa mattina si è spento, a 90 anni, il compagno Franco Dolci. Un pilastro della sinistra cremonese. Un uomo tutto d’un pezzo che ha donato la sua vita al movimento operaio ed alla sinistra comunista. I funerali si terranno lunedì 18 aprile con camera ardente dalla 9.30 alle 11 nella sede dell’Amministrazione Provinciale. Alle 11 discorsi commemorativi e alle 11.45 avvio verso il cimitero di Cremona

| Scritto da Redazione
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Quando un uomo, un  compagno come Franco Dolci ci lascia, anche se all’età di 90 anni compiuti, ci coglie il dolore del lutto e   la ‘ soddisfazione ‘ di averlo conosciuto.

Un uomo della sinistra cremonese, un pilatro del Partito Comunista Italiano che ha dedicato tutta la sua vita al movimento operaio ed alla lotta della sua emancipazione.

Parole e gergo del ‘900 ma che danno il senso a noi , giovani comunisti di allora, della via maestra che uomini come lui hanno tracciato.

Con la  sua meravigliosa retorica dirà , nell’intervista che gli avevo fatto, che ha studiato i classi greci dai quali ha imparato come parlare alla gente. Diceva che un dirigente doveva essere chiaro e piacevole e così è sempre stato .

Quando noi ci avvicinammo al PCI trovammo in lui un punto di riferimento forte. Non condivise l’intervento russo del 1968 in Cecoslovacchia e ripetutamente ci parlava della necessità di costruire ‘un socialismo dal volto umano’.

Aveva cioè intuito il punto debole del comunismo che era quello di non mettere al centro  anche la persona ma solo la collettività.

Insomma, con i suoi interventi,  tracciava un percorso che – allora- ci faceva intravedere la possibilità del superamento della società capitalista con una società socialista che mettendo al centro i bisogni delle persone era in grado di coniugarli con gli interessi più generali.

Chi era  Franco Dolci ?

Franco Dolci nasce a Cremona il 9 ottobre 1925 in Via Bosco ( zona San Sigismondo).Assieme ad altri ragazzi di San Sigismondo vive il declino del fascismo, la sua entrata in guerra e la miseria di quegli anni. Si sposa nel 1952 con Marisa Priori . Avrà due figli: Daniela e Massimiliano.

Purtroppo, come padre , ha subito il dolore, di veder spegnersi sua figlia Daniela nell’ ottobre del 2013.

Nel 1945 partecipa con altri giovani ad alcuni episodi della resistenza cremonese. Lancia perfino una bomba a mano ( pare stupirsene) e diventa comunista.

Entra nell’apparato del Pci giovanissimo, fa il funzionario della Cgil Cremonese per qualche tempo, e dopo incarichi vari diviene Segretario del Comitato del Movimento della Pace di Cremona nel 1951.

Dal ’54 al ’61 rientra al PCI come responsabile stampa e propaganda. Nel’62 diviene dirigente del movimento cooperativo cremonese e vi rimane fino al ’72 per essere eletto Segretario della Federazione del PCI fino al 1975 quando, a seguito di elezioni vincenti, viene eletto Presidente della Provincia di cremona. Nel 1980 sarà nominato Presidente AEM di Cremona dove rimarrà, fino al suo pensionamento, fino al 1985.

Dolci è stato, nella sinistra comunista, un riformista. Non ha condiviso l’intervento Urss in Cecoslovacchia ed è ricordato dai militanti come una persona colta. Era uno studioso. Ha scritto  racconti ed ha organizzato le sue memorie in quaderni. Era  molto lucido e razionale.

Su di lui proponiamo molto materiale che abbiamo raccolto in questi anni a dimostrazione che questo uomo non è passato invano.

Se vogliamo ricordalo negli anni  a venire non dobbiamo fare altro che pubblicare i sui scritti in modo che altri li possano leggere e studiare.

Un abbraccio alla moglie Marisa Priori ed al figlio Mimmo dirigente sindacale delle Cgil di Cremona

Gian Carlo Storti

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